martedì 28 aprile 2015

TRA SETTE MESI ARRIVERA' L'ANTICRISTO E ROMA SARA' SACCHEGGIATA



TRA SETTE MESI ARRIVERA' L'ANTICRISTO
E ROMA SARA' SACCHEGGIATA


Rimaniamo sempre a meditare il capitolo 10, oggi il brano VANGELO (Gv 10,22-30) è la continuazione del Vangelo di domenica, mentre ieri abbiamo meditato i primi 10 versetti. La domanda posta dai giudei a Gesù mentre camminava nel portico di Salomone fa riemergere un articolo pubblicato il 19 aprile su “Il Tempo” e che riguarda l’anticristo.
L’articolo in questione ha questo titolo: “Tra sette mesi arriverà l'anticristo e Roma sarà saccheggiata”. Non si tratta di una considerazione del giornalista o una valutazione avventata, è invece un estratto pubblicato in rete proprio da quelli dell’Isis, un ebook che si può leggere esclusivamente sul web. Altri quotidiani hanno riportato la notizia, d’altronde è un documento autentico e non uno scherzo. Leggiamolo come è stato pubblicato:
«I jihadisti tornano a mettere nel mirino del terrore il Vaticano. A rivelare il piano d'attacco è un ebook, il sesto pubblicato dai jihadisti, che questa volta affronta le tematiche del conflitto israeliano-palestinese. Nella pubblicazione online si fa riferimento a Roma, sottolineando “un asse da abbattere tra cristianesimo e ebraismo”.
Il testo dell'e-book è molto chiaro: “Tra sette mesi arriverà l’Anticristo, preparatevi al saccheggio di Roma”.
Il volume fa parte di una raccolta, “The islamic State 2015”, e in questo testo vengono messi sullo stesso piano Italia e Israele i ritenuti “obiettivi prioritari” per il jihad. “L’offensiva dei musulmani punterà a Roma, dove dopo la sua conquista i fedeli potranno raccogliere il bottino di guerra”.
Poi arriva l'affondo e l'appello alla guerra: “I musulmani saranno in grado di cancellare, tutte quelle false informazioni che molti europei hanno dell’Islam. Quindi, i fratelli che vivono in questi Paesi hanno poco tempo per prepararsi, perché entro 7 mesi arriverà l'Anticristo”.
Poi, in un passaggio dello scritto, l’autore parla chiaramente del Vaticano e del Papa, avvertendo i lettori che la loro “preparazione dovrà tenere conto dell’alleanza ormai stretta tra ebrei e cristiani. È importante notare -si legge- che durante questo periodo di tempo, il Cristianesimo e il Papa in Vaticano saranno pienamente inghiottiti dal sistema sionista”.
La chiamata alle armi da parte dei tagliagole è rivolta alle “persone libere d’Europa che amano la tecnologia e le armi. Questi potranno allearsi con i mujaheddin per aiutarli nella loro lotta tecnologica contro Israele e l’Occidente. Condivideranno le loro competenze e suggerimenti perché i loro cuori saranno uniti nella fede”».
Si può anche ritenere frutto di una suggestione da parte di un terrorista, possiamo anche ignorarlo o trarne delle riflessioni sapienti. Il documento circola tra tutti i musulmani estremisti presenti in Italia, in Europa e nelle Nazioni interessate, sono decine e decine di milioni quelli coinvolti. Non è uno scritto frutto di fantasia, è una reale pianificazione preparata da moltissimi anni dai terroristi e mirata a distruggere soprattutto il Cristianesimo.
Le minacce sono davvero temibili, bisogna prenderle seriamente dopo i numerosi atti terroristici compiuti in Siria e altrove, sono musulmani animati da un odio bieco che giustifica anche migliaia di omicidi. La loro sete di giustizia non si fermerà fino a quando non avranno raggiunto uno scopo velleitario, perché non riusciranno a distruggere il Cristianesimo.
Comunque la loro azione contro la Chiesa la intravediamo nell’Apocalisse, anche se non si fa esplicito riferimento a loro.
Da dove nasce l’odio dei terroristi musulmani contro Gesù Cristo? Da una rivelazione immaginata dal loro capo e da una errata comprensione degli insegnamenti che hanno ricevuto i seguaci e che si sono tramandati di generazioni in generazioni, formando di continuo nella prole nuovi nemici di Gesù, senza riuscire ad apprezzare quanto da Lui compiuto.
Per loro è una missione distruggere il Cristianesimo, invadere l’Europa e dominare il mondo. Si sentono investiti da una volontà divina e non temono la morte per il premio “garantito” che li aspetta nell’aldilà.
Ma può un Dio autentico spingere ad uccidere innocenti e anche bambini nel suo nome? Se è così non è un Dio Amore, non è un Padre, non conosce la misericordia. Mentre Gesù ha insegnato queste cose e le ha vissute con una umiltà infinita.

Allora se Gesù è veramente Dio, gli altri non seguono il vero Dio! Oggi Lui ci dice: “Io e il Padre siamo una cosa sola”.
Solo Dio può dire questo, solo Dio può compiere miracoli che i suoi nemici non hanno mai compiuto e mai riusciranno a compiere.
A Gesù pongono questa domanda: “Se Tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”. Gesù era il Cristo e continuava a dimostrarlo con le sue opere, ma i ciechi non potevano vedere. Si sono aggiunti molti altri anticlericali lungo i secoli che si rifiutano di considerare i suoi miracoli e quanto hanno compiuto di grandioso i Santi nel Nome di Cristo.

venerdì 24 aprile 2015

LA MASSONERIA Società iniziatica

LA MASSONERIA
Società iniziatica



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AI SACERDOTI FIGLI PREDILETTI DELLA MADONNA

AI SACERDOTI FIGLI PREDILETTI DELLA MADONNA




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POLITICA MAGIA E SATANISMO

POLITICA MAGIA E SATANISMO




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STORIE DI ESORCISMI

STORIE DI ESORCISMI 
DI ARRIGO MUSCIO




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IL MERAVIGLIOSO SEGRETO DELLE ANIME DEL PURGATORIO

IL MERAVIGLIOSO SEGRETO 
DELLE ANIME DEL PURGATORIO
Maria Simma




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LA VERGINE MARIA E IL DIAVOLO NEGLI ESORCISMI

LA VERGINE MARIA E IL DIAVOLO NEGLI  ESORCISMI





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MANELLIANI – 30 – ABERRANTI E GRAVI AFFERMAZIONI DELLA GUARINI

MANELLIANI – 30 – ABERRANTI   E    GRAVI  AFFERMAZIONI DELLA GUARINI

Le osservazioni che faremo riguardano, in modo particolare due post pubblicati sul blog chiesa e post-concilio..
1) Il primo dal titolo pulcinellesco: “LE PANZANE DEI PERSECUTORI DEI FRANCESCANI DELL’IMMACOLATA”, dove le uniche panzane si ritrovano negli argomenti  sgangherati (e in un caso gravissimi) snocciolati dalla Guarini. (cfr.http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/04/le-panzane-dei-persecutori-dei.html)
2) Il secondo dal titolo più annacquato: “Notazioni sulla vicenda dei Francescani dell’Immacolata alla luce degli ultimi eventi”, forse perché si è resa conto che per le esternazioni non controllate del primo articolo può essere anche perseguita. (cfr. http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/04/notazioni-sulla-vicenda-dei-francescani.html)
1) PRIMO  ARTICOLO
A) La signora spaccia per FONTI ATTENDIBILI solo quelle dei ribelli e disobbedienti al commissariamento con evidente disonestà giornalistica. Bisognerebbe catechizzarla sul fatto che SOLO la Santa Sede ha il diritto-dovere di riconoscere i carismi ma anche di fare verifiche sulla loro conformità a quanto da lei riconosciuto. Una volta posto in essere il Commissariamento i frati e le suore, se sono veri francescani, hanno il diritto-dovere (come ha indicato il Papa) di obbedire e rispettare il Commissario. La signora chiama i manelliani succubi di manelli: “i fedeli al carisma originario” disprezzando e infangando l’azione medicinale della Santa Sede.
TRUFFA - 12
B) Secondo il modo arbitrario e distorto di argomentare della Guarini, il commissariamento, l’azione della Congregazione e l’evidente appoggio del Papa a questa azione di giusta purificazione dalle deviazioni manelliane, sarebbe tutta una manipolazione della Santa Sede (azione “da parte di chi ha voluto tutto questo e persegue e prosegue la sua opera distruttrice”) sarebbe tutta una azione truffaldina, studiata a tavolino, messa in atto con   fredda e  cinica  determinazione, azione premeditata con cattiveria e realizzata con metodi camorristici. La PRIMA CONTRADDIZIONE seria la signora la impatta quando vorrebbe smentire il ricorso dei cinque frati che denunciarono l’imposizione  abusiva della messa e dell’ufficio tridentino, affermando che è impossibile che ci fosse questa imposizione perché l’istituto era bi ritualista. Ora a parte il fatto che Padre Calloni  e Padre Alfonso celebrano la messa tridentina, così come ALTRI che sono fedeli al Commissario, che fosse una imposizione lo riconosce anche la signora stessa quando dice: “chi non si fosse trovato d’accordo col fondatore, doveva uscire dall’ordine piuttosto che esautorarlo”.  Se l’ordine fosse stato veramente bi-ritualista e non ci fosse stata nessuna imposizione, chi non era d’accordo col fondatore  NON AVEVA NESSUNA RAGIONE DI USCIRE, poteva restare tranquillamente dentro e scegliere il rito che preferiva.  Invece dicendo chi non era d’accordo col fondatore doveva uscire” sta dicendo che il fondatore  voleva proprio l’imposizione a tutti del rito tridentino.
C) Le affermazioni della Guarini diventano gravissime e foriere di conseguenze (di vario tipo) quando si lascia andare – è difficile pensare che non se ne sia accorta – a giudizi che implicano accuse infamanti. “Non avendo peraltro trovato, per delegittimare padre manelli, alcun appiglio canonico che di fatto non esiste, hanno dapprima colpito la messa tridentina e qualunque afflato tradizionale, poi hanno tirato in ballo l’autoreferenzialità. successivamente hanno cercato di delegittimare definitivamente il fondatore usando la giustizia civile attraverso la vicenda dei beni=> consegna a pilato”. Si tratta di gravi affermazioni. La Guarini afferma, senza uno straccio di prova, che tutta l’azione della Santa Sede è solo un grande imbroglio, con la complicità ultimamente addirittura anche di un corrispondente imbroglio della magistratura.  Ci chiediamo: su quale pianeta vive? A quale Chiesa appartiene? Come può essere caduta in un tale pensiero settario? [Settario anche quando parla di “laici fedeli al Fondatore” che si oppongono e disobbediscono, facendo la lotta di classe contro il commissariamento]. In pratica la Chiesa Cattolica si sarebbe trasformata in una specie di “setta”  che perseguiterebbe i veri  credenti che sarebbero i manelliani e (se abbiamo compreso il suo pensiero in altri post) i  lefebvriani .  Ma la cosa ultra grave è quando – di fatto – dicendo che SANTA SEDE, MAGISTRATURA E FINANZA sarebbero stati d’accordo e complici nell’aver creato questo imbroglio li trasforma e li accusa di essere UNA SPECIE DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. Crediamo che  l’affermazione è così grave e sballata che non sarebbe fuori luogo chiedersi se, per caso, a qualcuno, non è andato fuori di volta il cervello.
D) Poi c’è una lunga disamina per dimostrare che l’affidamento dei beni ad associazioni laiche sarebbe tutto regolare e che sarebbe adatto a preservare il voto di povertà. E qui c’è un’altra grossa e assurda  “Questi beni non sono mai stati usati per le spese correnti dei conventi e delle missioni”. “3. I conventi, per le spese e attività correnti, dunque, non sono mai stati finanziati col patrimonio costituito dai beni, ma con le elargizioni benefiche contingenti”.
In pratica le necessità di tutti i giorni dei conventi e delle missioni venivano ottemperate con le elargizioni dei benefattori, mentre questi  super- beni mobili e immobili, non sono stati mai usati per le spese correnti dei conventi e delle missioni. La domanda che sorge  spontanea è: A COSA SERVIVA  ALLORA  CONGELARE TUTTI QUESTI BENI IN QUESTE ASSOCIAZIONI, QUANDO QUESTI BENI NON VENIVANO UTILIZZATI PER LE NECESSITÀ E LE SPESE CORRENTI QUOTIDIANE DEI CONVENTI E DELLE MISSIONI? Qual è lo scopo di metterli in cassaforte? Per chi? Per quale scopo? A cosa servono tutti questi milioni apparentemente congelati? È COMPATIBILE CON LA POVERTÀ ACCUMULARE, ANCHE SE IN CASSAFORTE AD ALTRI, TUTTA QUESTA RISERVA DA PAPERON DEI PAPERONI? È ancora più illecito, a nostro avviso, questo accumulo quando esso non è finalizzato, come dovrebbe, al supporto della vita quotidiana dell’Istituto e delle sue necessità. È questo infatti il caso  abnorme e scandaloso della vecchia  gestione  F.I.!  Il vero povero è colui accoglie solo ciò che è necessario, ogni giorno per se,  per i poveri, per le necessità della vita comunitaria e vive ogni giorno solo di vera  provvidenza  e proprio perché vuole rimanere e vivere veramente da povero, rifiuta non solo accumuli  così scandalosi, ma qualsiasi tipo di capitale.
Ha ragione Vincenzo da Torino quando si domanda se è valido: “VIVERE DI ELEMOSINA SPICCIA PUR DISPONENDO DI CAPITALI ENORMI! /…/ Con tutte le necessità delle Missioni dei F.I ed altre…Come si fa a non vedervi un assurdo ed essere giustamente sospettosi?”. Ed ha ancora ragione quando si chiede: “CHE SENSO HA DARE OFFERTE E PROPRIETÀ A QUESTE CONDIZIONI? I F.I potevano disporre in qualche misura di esse? QUESTE ASSOCIAZIONI A CHI RENDICONTANO? Qui ci sono ben 30 milioni fermi! Ho l’impressione che ne vedremo delle belle! O meglio credo chePRESTO LE PENTOLE VERRANNO SCOPERCHIATE. Gravissima e sanzionabile poi è l’affermazione – dell’amica del cuore della Guerini, Luisa (e di un certo – come lei – improponibile Rr) secondo i quali  “questi beni avrebbero suscitatol’AVIDITÀ dei nuovi responsabili”, accusando falsamente la nuova direzione di agire solo per smodata sete di denaro e per arraffare beni, quando pare – siamo in attesa, come tutti,  dei prossimi interventi della magistratura  –  che invece questa smania di denaro (e di potere) era la caratteristica del vecchio governo.
E) La Guarini si sorprende “per il persistente silenzio, loro e dei frati, che pesa molto anche sui fedeli e sui sostenitori” e si chiede se “dipenda da una specifica scelta di cieca obbedienza o da un clima che – difficile da credere – appare intimidatorio e frutto di autoritarismo sganciato da ogni regola di diritto”.  A parte il fatto che il “duce” (non si muove foglia che manelli non voglia”) e il regime dittatoriale l’Istituto l’aveva prima del commissariamento e per tantissimi anni (cfr. https://veritacommissariamentoffi.wordpress.com/2014/10/23/il-duce-lo-avevate-prima-risposta-alla-sedicente-riscossa-cristiana-fabio-cancelli/) essi fanno finta di stare zitti in prima persona, ma hanno infangato e sputtanato la Santa Sede, il commissario, i visitatori, lo stesso Papa, attraverso un killeraggio mediatico ed una campagna di diffamazione e di calunnia – tipica del DNA dell’Istituto – chiunque non si sia prostrato dinanzi al falsario manelli e non si sia fatto rimbambire da lui. Inoltre stanno zitti perchè ci sono molti panni sporchi e imbrogli da occultare – più di quelli fin ora venuti fuori – e vogliono  solo evitare che un bel po’ di frati e suore spifferino tutte le malefatte che hanno visto o di cui sono stati complici e per evitare il vespaio di affrontare i fatti interni dell’Istituto, hanno scelto furbescamente il silenzio perché è più comodo (non hanno altro!) nascondersi dietro la facciata dei poveri veri cattolici ortodossi e puri, perseguitati per la loro fede tradizionale, strumentalizzando  anche la messa tridentina.
2) SECONDO ARTICOLO
Non sanno neanche mettersi d’accordo tra di loro ed entrano in contraddizione tra loro i vari  avvocati difensori di una causa  ormai persa. Infatti il primo articolo insiste fino alla noia che “Questi beni NON SONO MAI STATI USATI PER LE SPESE CORRENTI DEI CONVENTI E DELLE MISSIONI”; il secondo articolo – della fantomatica  Anna – sostiene invece a proposito delle associazioni laiche esattamente il contrario e cioè che esse sono “delle STRUTTURE ASSOCIATIVE che da sempre sono proprietarie dei beni donati dai fedeli DA SEMPRE LI AMMINISTRANO IN FAVORE DELLE NECESSITÀ MATERIALI E MISSIONARIE DEI FI”. Più ridicoli di così!  Inoltre a proposito della menzogna che gli accertamenti sui beni non rientravano nella procedura canonica ispettiva e che sarebbero stati cooptati solo in un secondo momento per “trasformare delle vittime innocenti in malfattori spregevoli”, Annarella ha avuto una svista ciclopica. Si vada a leggere il Decreto di nomima del Commissario.  Nel Decreto di nomina del Commissario Apostolico Padre Fidenzio Volpi sono aggiunti – alle aree già indicate nel Decreto per Il Visitatore – altre due aree su cui indagare: “l’organizzazione delle attività apostoliche; LA CORRETTA GESTIONE  DEI  BENI  TEMPORALI (cfr. Decreto, 11 luglio 2013).
TRUFFA - 13
CONCLUSIONE
Alla Guarini dico solo:
a) se anche Manelli fosse arrestato per  reati accertati dalla magistratura, se anche fosse condannato in terzo grado di giudizio, la tua fede dipende forse dalla sua storia personale? La tua fede è in ….  lui?  Sei così legata a quella particolare realizzazione personale da riporre fiducia nell’uomo al posto di Dio per entrare nella maledizione?  (Ger 17,5-8).
b) Se anche il tuo “adorato” Lanzetta fosse coinvolto (per il momento lo diciamo solo come domanda ipotetica e retorica) in qualche abuso commesso dal suo “santone e guru” e quindi  complice di qualche disonestà, non esistono forse più preti? Non esistono altri preti santi e dotti?  Credi che la Chiesa si sia – grottescamente – rifugiata solo nei manelliani o solo nei tuoi amici lefebvriani?  È proprio questa la mentalità settaria. Se, per ipotesi, ammettiamo che scomparissero del tutto i discepoli di P. Manelli e i lefebvriani, credi forse tu che scomparirebbe anche la Tradizione? Chi pensa questo, purtroppo per lui, è immerso fino al collo in pieno pensiero eretico. Il mistero della Chiesa è molto più grande non solo di ogni singolo gruppo, ma anche di tutti i gruppi messi insieme (cfr. Nota pastorale CEI . Le aggregazioni laicali nella Chiesa, n. 13).
——- Solo tre esempi eloquenti sulla vostra convinzione infantile che basta impiantare la messa tridentina per risolvere tutti i problemi della Chiesa (la infantile mono-soluzione!). La mia polemica non è contro la messa tridentina che amo, ma contro il fatto che per voi sarebbe la bacchetta magica, l’avete trasformata – abusivamente – in una bacchetta magica.
1) A San padre Pio, in una apparizione del 7 aprile 1913 Gesù gli fa vedere una grande  moltitudine di sacerdoti e tra le lacrime, con una espressione di disgusto,  grida: “Macellai!”   (Epistolario, vol. I, 1992, pp. 350-351). Nel 1913 c’era solo la messa tridentina nella Chiesa eppure Gesù si lamenta di un gran numero di preti che offendono Gesù  “con la loro indifferenza, col loro disprezzo, con la loro incredulità”.
2) La beata Madre Speranza (Collevalenza) il 21 marzo 1940 fa voto di vittima a Gesù in riparazione delle offese che gli sono arrecate dai sacerdoti del mondo intero (Diario, 18, 610). Il voto è rinnovato nel 1942 perché i sacerdoti in peccato che offendono Gesù, sono MOLTI (Diario 18, 794). Una volta Gesù le ha fatto vedere per quanti sacerdoti doveva soffrire per riparare i loro peccati e Madre speranza vide che era  molti, tantissimi. Il 31 marzo del 1952 Madre Speranza offre le sue sofferenze per i tanti troppi sacerdoti che celebrano la Messa in stato di peccato mortale abituale (Ruggero Ramella, Madre Speranza ai sacerdoti, Edizioni Amore Misericordioso, p. 36) .  Nel 1940-1942 e nel 1952 in tutta la Chiesa c’era solo la messa tridentina eppure Gesù fa vedere a Madre Speranza l’enorme numero di sacerdoti che vivono in peccato mortale.
3) Marcial Maciel Degollado – sicuramente dal 1944 al 1969 (quindi per almeno 15 anni) celebrava, come in tutta la Chiesa, SOLO la messa cosiddetta tridentina eppure viveva già da depravato e corrotto come è ormai definitivamente accertato (NEL 1944 L PADRE DI LUIS DE LA ISLA (UN SEMINARISTA MINORE LEGIONARIO) DENUNCIÒ MACIEL AL VESCOVO DI CUERNAVACA, Francisco Gonzales Arias (che era zio di Maciel), per aver abusato del ragazzo numerose volte. Ferreira Correa riporta i nomi di cinque studenti della scuola apostolica vittime dei continui abusi sessuali di Maciel dal 1944, tra cui Luis de la Isla, ma sottolinea che le vittime possono essere più numerose. Proseguedescrivendo lo stato di grave dipendenza dalla morfina in cui versava Maciel, che si applicava frequenti iniezioni e talvolta si procurava le dosi con false ricette e tramite gli stessi studenti della scuola apostolica. Ferreira Correa racconta del ruolo della droga nell’apparente carismaticità di Maciel  (“scrive Ferreira Correa che Maciel, sotto l’influsso della droga, dava conferenze atte a essere considerate «come “soprannaturali”, quando in realtà tutta la lucidità e il fervore con i quali parlava erano dovuti alla droga»).
Guarini, ascolta: prendi le distanze da coloro che credono che tutto si risolve solo con la messa tridentina e mettendo al braccio un manipolo o in testa un tricorno. Senza la vera santità di vita e l’obbedienza alla Chiesa anche la Messa (qualsiasi messa!) viene – ovviamente solo in noi – vanificata.
                                                                    Riccardo  Piccarreta

sabato 11 aprile 2015

Padre Giulio Maria Scozzaro dichiarato innocente dalla Chiesa


Padre Giulio Maria Scozzaro
dichiarato innocente dalla Chiesa


È stato riammesso nell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata


Dall’11 febbraio 2015 è ufficialmente Frate dell’Istituto; anzi, per essere più precisi, a causa delle dimissioni emesse nel 2007 dall’ex Generale (rimosso dal Papa), dichiarate illegittime a causa dell’inosservanza di tre canoni del Codice di Diritto Canonico, Padre Giulio è rimasto con continuità e senza interruzione alcuna, Frate Francescano dell’Immacolata.


Padre Giulio in questi decenni ha compiuto grandi opere di apostolato, ha pubblicato libri spirituali molto diffusi anche da Vescovi e Sacerdoti, libri che hanno formato incalcolabili persone. La sua opera come fedele servizio alla Chiesa ha suscitato molte invidie e ostilità. Individui inquieti e ladri anche della dignità dei buoni, con agire iniquo hanno diffuso contro Padre Giulio false accuseper emarginarlo e annientarlo. Per fermare la grande opera di apostolato!


Accuse vili e assolutamente infondate contro Padre Giulio.


Padre Giulio è stato perseguitato per la piena fedeltà alla Chiesa, con diffamazioni irragionevoli volte ad infangare la sua piena onestà. Non c’è una sola prova contro lui, mai un richiamo dalla Chiesa! I persecutori di Padre Giulio hanno una severa alterazione dell’equilibrio psichico. La psicosi ha fatto credere come verità, le falsità che hanno fantasticato e diffuse.


Un forte odio viscerale contro un Sacerdote veritiero e integro che fa conoscere il Vangelo, ama e fa amare la Madonna, insegna a vivere da buoni cristiani, e senza fare commercio ha diffuso centinaia di migliaia di libri e riviste, sulla Santa Messa, l’Eucaristia e il Santo Rosario.


I nemici di Padre Giulio, come tanti altri iniqui oppressori dei grandi apostoli e predicatori, iniquamente hanno detto che era sospeso.
è falso.La Chiesa non lo ha mai sospeso! Questi persecutori devono continuare a diffamare un Sacerdote irreprensibile? Chi ha una moralità non diffama nessuno, non fa del male. L’Avvocato Giuseppe Di Maggio e l’Avvocato Giuseppe Saguto hanno il mandato di valutare le ingiurie, le diffamazioni ed altri reati. Eventuali risarcimenti saranno devoluti direttamente ai poveri e alle parrocchie che si occupano dei poveri.


Alcuni con agitata malizia hanno detto che Padre Giulio non è più Sacerdote!


Persone insensate hanno inventato questa falsità. Lo hanno molto umiliato con giudizi ingiusti e malevoli per screditarlo, infamie senza onestà. Per la Chiesa sono false accuse. Padre Giulio ha sofferto anni di crocifissione, consapevole della sua piena innocenza e la Chiesa lo ha confermato. Ha accettato con spirito di vera obbedienza di portare una Croce pesantissima, per restare fedele a Gesù: “Prenda la sua Croce e mi segua”. Ha preso su di sé per oltre sette anni, indicibili sofferenze per l’iniquità dei suoi persecutori e ha pregato anche per loro.


Laici responsabili di corruzioni insieme a qualche Consacrato, hanno diffuso con frenetica ansia, irreali ed evidenti menzogne anche nelle parrocchie, dimenticando la loro condizione…


Padre Giulio è stato invidiato e odiato per la sua elevata spiritualità; per tutto il bene fatto a centinaia di migliaia di persone; i consigli e gli aiuti spirituali a quanti lo hanno cercato, anche personaggi famosi; per la sua vicinanza a tantissimi poveri, a cui ha donato e dona tanti beni.


Padre Giulio Maria Scozzaro non ha mai ricevuto alcuna sospensione,
neanche per un giorno, né gli è stato mai contestato nulla dalla Chiesa!
Ha celebrato sempre la Santa Messa, non ha mai cessato di essere Sacerdote.


A nome di tanti professionisti seguaci di Padre Giulio Maria Scozzaro:
Avv. Luigi Valensise (Roma) – Avv. Giulio Azzaretto (Milano) – Avv. Giovanna Ippolito (Palermo)
Avv. Emanuela Barboni (Viterbo) – Avv. Salvatore Campanella (Palermo) – Avv. Livio Esposizione (Roma)


I FALSI MESSAGGI DI MARIA DIVINA MISERICORDIA


I FALSI MESSAGGI
DI MARIA DIVINA MISERICORDIA



(Testimonianza di Padre John Abberton)



Maria Divina Misericordia: un inganno Demonic Dangerous
Di Padre John Abberton

Fr. John Abberton
"Sono un esorcista sacerdote di 15 anni di esperienza. Ho il permesso di condividere queste cose.

Ora ho il permesso di dire queste cose. Ultimamente ho cercato di aiutare una signora che ha usato per leggere questi falsi messaggi. Questa signora è stata posseduta da molti demoni. Non posso dire quanti. Ho avuto molti incontri con lei, in presenza di un altro sacerdote e una laica che sono testimoni di quello che ho da dire.

Questa persona mi è venuta subito dopo che aveva smesso di leggere quei falsi messaggi. Il motivo si fermò era che si sentiva " spiritualmente morta "nonostante dire le preghiere raccomandate dai messaggi, tra cui il Rosario, e si rese conto che non stava crescendo nella fede ecc Si sentiva infelice di questo ed era stranamente a disagio. Non appena ha smesso è stata attaccata da un demone. Si sentiva la sua presenza e poi si rese conto che aveva bisogno di aiuto.

Quando venne da me, sembrava che ci fossero altri problemi - problemi che erano stati lì prima che lei cominciò a leggere questi messaggi. Non abbiamo ancora avuto modo di fondo di quelle.

In una sessione ho pregato in particolare contro gli spiriti che erano entrati in lei attraverso Maria Divina Misericordia . A questo ha cominciato a masturbarsi furiosamente sulla sedia ed è stato gettato sul pavimento, dove si girò intorno e ha iniziato a gridare. Come mi inginocchiai accanto a lei ho pregato contro lo spirito Jezebel - uno spirito associato con falsa profezia . Quando ho fatto questo, gli occhi delle donne lampeggiavano e mi guardavano dritto negli occhi con uno sguardo definito di rabbia. Avevamo bisogno di più sessioni. In quella che è stata consegnata di qualcosa di abbastanza "grande" e, come lei andò a casa disse: "Ora sono felice di Papa Francesco".

Capisco che quando stava leggendo i messaggi che lei ha dipinto un quadro religioso
P. John Abberton che credeva che era stato ispirato a dipingere. Lei appese in camera da letto il suo ragazzino. Dopo questo il ragazzo è stato disturbato ogni notte. I disturbi si fermarono dopo aver strappato la foto e la bruciò. Dopo che il bambino dormiva profondamente.

Queste e altre cose sono la prova conclusiva per me che i "messaggi" di Maria Divina Misericordia sono ispirati dal demonio.

Questa signora è una delle quattro persone che mi hanno contattato perché avevano problemi spirituali attraverso la lettura di questi cosiddetti messaggi. Un'altra persona mi ha detto che aveva bisogno del mio aiuto perché "sentito male", un altro mi ha detto che era stato "attaccato" quando ha deciso di smettere di leggere i messaggi.

Queste e altre cose sono la prova conclusiva per me che i "messaggi" di Maria Divina Misericordia sono ispirati dal demonio.

mercoledì 1 aprile 2015

DECRETO :RIAMMISSIONE DI PADRE GIULIO MARIA SCOZZARO TRA I FRATI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA



MA VI RENDETE CONTO COME LA GENTE MALVAGIA NON SMETTE DI CERCARE IL PELO NELL'UOVO, PENSARE MALE ANCHE DEL PERCHE' PADRE GIULIO HA CANCELLATO QUELLO SCRITTO ALL'INIZIO DELLA LETTERA DEL DECRETO CHE POI E' L'INDIRIZZO EMAIL E IL TELEFONO DEL CONVENTO CHE E' PRIVACY. CI STANNO CATTOLICI BURATTINI DI SATANA E HANNO LINGUA BIFORCUTA E DENTI AFFILATI.
CATTOLICI APPARENTI MA CON IL VELENO PEGGIO DELLE VIPERE, SI BATTONO IL PETTO, DIFFAMANO E POI RICEVONO L'EUCARESTIA IN PECCATO MORTALE.
CATTOLICI ALLEATI CON SATANA BELLI DAVANTI MA VELENOSI DA DIETRO PRONTI A COLPIRE CHI AGISCE CON FEDE, RETTITUDINE E FEDELE ALLA DOTTRINA CATTOLICA. 
RAZZA DI VIPERE, SEPOLCRI IMBIANCATI, MA QUANDO VI CONVERTIRETE?