martedì 23 giugno 2015

ORRORE IN CONVENTO: SANGUE, MOLESTIE E SOLDI SPARITI



ORRORE IN CONVENTO: SANGUE, MOLESTIE E SOLDI SPARITI

Per i suoi fedelissimi è più santo di Padre Pio, per alcuni frati e tanti ex frati ed ex suore che sono fuggiti dall’istituto dei Francescani dell’Immacolata (almeno 100 negli ultimi 10 anni) il fondatore della comunità religiosa, Padre Stefano Manelli è un traditore della Chiesa, artefice di terrorismo psicologico, atti di libidine, vessazioni e minacce ai danni di frati e suore. Ci sono un paio di testimonianze su suore che sarebbero state costrette a stare con uomini che pagavano l’istituto, altre che parlano del divieto di curarsi, con gravi conseguenze per la salute: “È contro la povertà prendere i medicinali”. Secondo una ex suora, padre Manelli avrebbe anche costretto delle consorelle a fare un giuramento di fedeltà assoluta con una lettera scritta con il sangue.

UNA MONTAGNA di soldi destinati alla carità, soprattutto alle missioni in Africa e in Brasile sono tornati in Italia e il sospetto è che avrebbero alimentato il conto corrente personale di Padre Manelli mentre le suore missionarie erano costrette a mangiare cibo avariato. Le denunce sulle presunte devianze nelle varie sedi di questo istituto, nato a Frigento, in Campania, sono cominciate nel ’98 quando sette persone hanno scritto alla Congregazione dei religiosi, l’organismo in Vaticano che si occupa di indagare sul giusto operato delle comunità cattoliche. Hanno puntato il dito contro i vertici, gli unici artefici di presunti abusi a danno dei religiosi comuni. Ma tutto è rimasto nei cassetti fino a quando non è arrivato Papa Benedetto XVI, che ha mandato un visitatore apostolico. La svolta c’è stata, però, con Papa Francesco che ha commissariato l’istituto. In mano al Vaticano ci sono decine di testimonianze su quanto sarebbe accaduto nelle sedi dei Francescani dell’Immacolata. Ora quei dossier, che Il Fatto ha potuto leggere, sono da un paio di settimane anche in mano alla Procura di Avellino che deve vagliare la loro veridicità e rilevanza penale. A consegnare la corposa documentazione, piena di racconti sconvolgenti, tutti da riscontrare, è stato l’avvocato Giuseppe Sarno, legale dell’Istituto e del commissario apostolico del Vaticano, padre Fidenzio Volpi, morto improvvisamente il 7 giugno scorso.
Ecco che cosa ha scritto un frate su padre Manelli, ascoltato da un parroco che ha raccolto diverse testimonianze al l’esame del Vaticano e ora anche dei magistrati: “Erano evidenti i metodi di plagio sui ragazzi. Parlava di inferno e di dannazione se non fossero entrati nell’Istituto”. Il frate aveva già denunciato, inascoltato, a metà degli anni 90 i “soprusi”. “Oltre alle due lettere che inviai alla Congregazione, incontrai Padre… mi rivelò con un dispiacere immenso che qualcuno non voleva che si mandasse il visitatore apostolico, anche se per lui era assolutamente urgente. Riporto qui solo alcuni insegnamenti certamente suggeriti da lui diffusi da alcuni frati e suore: Padre Manelli ha le stimmate invisibili; Padre Manelli ha ricevuto da Padre Pio tutti i suoi carismi e per questo scomparvero al Santo le stimmate alcuni giorni prima di morire. Solo chi obbedisce ciecamente a Padre Manelli sta nella verità” . Un’altra testimonianza: “Le suore hanno messo su, in modo arbitrario, un sistema lager. Madre. per punizione fa pulire il pavimento strisciando con la lingua, cioè fa leccare la stanza”.
L’ex suora che ha raccontato di giuramenti con il sangue ha scritto al Vaticano nel 2001 ma non è successo nulla. Il prefetto della Congregazione dei religiosi era il cardinale Eduardo Martinez Somalo.
QUANDO c’è stato il commissariamento, nel 2013, ha testimoniato nuovamente su Manelli: quando si trovava a Montecassino, secondo la sua versione dei fatti, padre Manelli avrebbe chiesto obbedienza con il sangue a lei e a poche altre consorelle: “Il Padre Abate di Montecassino era contrario alla presenza del Manelli nella vita delle suore, così ci fu riferito da Padre Stefano. La notte del nostro arrivo a Frattocchie il Manelli ci disse che avremmo dovuto scrivere una formula con il sangue con cui avremmo dovuto affermare la nostra obbedienza ai Padri Fondatori, specie a lui e di offrirci vittime per qualcuno. Io offrii la mia vita per lui. Tutto doveva essere svolto in gran segreto nella cappellina della baracca”.
E ancora: “Finite le lezioni ci chiamava quasi tutti i giorni nella sua stanza da sole per fare direzione spirituale, così diceva lui. Una mattina, dopo la lezione, fui chiamata io, ma appena entrata si avvicinò a me con un atteggiamento per nulla spirituale e che mi fece ritrarre infastidita e confusa. Cercò di tranquillizzarmi dicendomi che non dovevo vergognarmi ma che dovevo considerarlo come il mio sposo. A queste parole risposi in modo fermo e nauseato che il mio sposo era Gesù e Lui solo, e andai via sconvolta. A Pietrelcina per un ritiro spirituale, P. Stefano mi metteva la mano in petto e la muoveva in senso rotatorio, alla mia sorpresa a quel gesto insolito disse che poiché ero piena di Gesù e dell’Immacolata nel mio cuore lui in quel modo li sentiva, era come accarezzare loro”.
Papa Francesco ha fatto chiudere anche il seminario interno dei frati francescani dell’Immacolata, il cui rettore, Settimio Manelli, nipote del fondatore, ha proibito la partecipazione all’insediamento del Pontefice il 19 marzo 2013. Nel seminario veniva persino censurata la lettura dell’Osservatore Romano, considerato “troppo di sinistra”.
AL PONTEFICE, il 30 agosto 2014, ha scritto il papà di una suora, tra coloro che presentarono denuncia già nel lontano ’98: “Se queste ultime testimonianze hanno una valenza grave per la Chiesa e forse anche rilevante dal punto di vista penale, Santo Padre, in ginocchio, come un figlio, Le chiedo: perché l’efficace macchina da Lei messa in moto per far piena luce su questi fatti, sembra oggi che si sia in un certo modo quasi fermata? Perché non si fa piena giustizia a tante persone che hanno sofferto e soffrono e sono (o sono state) vittime dì tanti abusi e soprusi in quell’Istituto? Solo per questo grido di dolore profondo, mi sono permesso di importunarla, per supplicarla di dare compiuta e rapida soluzione, oltre che risposta adeguata, alla gravità dei fatti, riferita, ormai, da centinaia di testimonianze”.

Desposto del commissariato apostolico

Le testimonianze dei presunti soprusi dei vertici dell'istituto dei Francescani dell'Immacolata, fondato da Padre Stefano Manelli, in Campania, sono state consegnate alla procura di Avellino perché lì che c'è un'indagine per truffa aggravata e falso ideologico che ha portato, il 26 marzo scorso, al sequestro di 30 milioni di euro a due associazioni legate all'istituto, Missione dell'Immacolata e Missione del Cuore Immacolato, a quanto pare “gestite allegramente” all'insaputa dei semplici frati e suore. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, che sta lavorando per verificare tutti i movimenti bancari, riguarda un canale radio televisivo, svariati immobili e conti corrente tra Avellino e altre città italiane, compresa Roma.

L'indagine è nata grazie ad un esposto presentato all'Avvocato Giuseppe Sarno, nel 2014 per conto del Commissario apostolico del Vaticano, Padre Fidenzio Volpi, nominato nel 2013 che ha sospeso il superiore Padre Stefano Manelli.

C'è sempre stato un feeling tra Manelli e i tradizionalisti anche filo Lefebvriani, gli anti Papa Francesco. Dopo il commissariamento, su diversi Blog di quell'aria si scatenano gli insulti al Pontefice, al prefetto della congregazione dei religiosi, cardinale Joao Braz de Aviz e al segretario, Monsignor Josè Rodriguez Carballo, al commissario Volpi e a Padre Alfonso Bruno, nominato da Volpi segretario Generale dell'istituto. Contro il commissariamento scrive anche “Il Foglio”. Su “Corrispondenza romana”, diretto da Roberto De Mattei, ex consigliere di Gianfranco Fini ed ex vicepresidente del Cnr, viene promossa una petizione elettronica, senza riscontro anagrafico per rimuovere Volpi: ottiene 8 milioni di firme.


martedì 16 giugno 2015

Il ritorno alla Casa del Padre di Padre Fidenzio Volpi



 L’ Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata annuncia con profondo dolore il ritorno alla Casa del Padre del Commissario Apostolico Padre Fidenzio Volpi O.F.M. Capp, avvenuto Domenica 7 Giugno 2015.
Padre Volpi è spirato serenamente nel Policlinico Gemelli di Roma, dove veniva amorosamente assistito dal personale sanitario, dai familiari e dai Confratelli, dopo essere stato colto il 29 Aprile scorso da un’emorragia cerebrale.
In questo momento di grande tristezza, il nostro Istituto si unisce al lutto dell’Ordine dei Frati Cappuccini, di tutta la famiglia francescana, della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori, autorevolmente guidata da Padre Volpi per oltre venti anni e della sua famiglia terrena.
Nel giorno in cui la Chiesa celebrava il Corpus Domini, come il chicco di grano che muore nella terra , siamo sicuri che simile sacrificio porterà abbondanza di frutti spirituali .
I Confratelli ed i fedeli potranno porgere l’estremo saluto al Commissario Apostolico Mercoledì 10 Giugno, alle ore 10, presso la Basilica di San Lorenzo al Verano in Roma.
Requiescat in Pace!
Padre Alfonso Maria Bruno F.I.
Segretario Generale dell’Istituto

Roma, 8 giugno 2015

Frigento - Suore costrette a sottoscrivere col sangue voti di obbedienza ai fondatori padre Stefano Manelli e padre Gabriele Pellettieri


Chi può ancora difendere padre Stefano Manelli ?

Quotidiano Il Mattino
articolo in prima pagina pubblicato oggi 16 giugno 2015
dalla giornalista Loredana Zarrella

Frigento. Suore costrette a sottoscrivere col sangue voti di obbedienza ai fondatori padre Stefano Manelli e padre Gabriele Pellettieri; consorelle costrette a subire molestie e a consumare solo cibi scaduti, nonostante i lauti proventi dei benefattori; vocazioni forzate e confessioni sacramentali utilizzate come mezzo di ricatto.
Sono alcuni degli elementi presenti nel nuovo e corposo dossier inviato alla Procura della Repubblica di Avellino che sulla vicenda dell'Istituto dei Frati Francescani dell'Immacolata ha aperto un fascicolo. L'istituto è già stato commissariato dalla Santa Sede nel 2013 e, dal marzo scorso, è finito sotto i riflettori delle Fiamme Gialle per i reati contestati di truffa aggravata e falso ideologico.
I nuovi documenti sono stati depositati da Giuseppe Sarno, l'avvocato che nello scorso settembre, nell'interesse dei nuovi vertici della Congregazione, aveva sporto querela-denuncia segnalando le presunte irregolarità nella gestione dei patrimoni e avviato così le indagini congiunte da parte della Procura e della Finanza.
Con le carte appena consegnate un nuovo scenario, fatto di presunti abusi, atti di libidine e prevaricazioni attuate dal fondatore padre Stefano Manelli, viene a sovrapporsi a quel mondo sommerso di ingenti movimenti di denaro, e di beni mobili e immobili che sarebbero stati affidati illecitamente a laici, su cui sono puntati i riflettori degli inquirenti.
Si parla di fanatismo, culto idolatrico verso il fondatore della Comunità e dei suoi presunti atteggiamenti autoritari, possessivi e narcisisti, volti al controllo assoluto e incondizionato di frati e suore, molti di cui stranieri, nel convento di Frigento e negli altri sparsi in tutta la Penisola.
Pesantissime e inquietanti le accuse rivolte a padre Stefano Manelli dalle decine di suore ed ex-religiose soprattutto, uscite fuori dall'Istituto per le vessazioni, i ricatti e le mortificazioni subite, a partire da quel patto di fedeltà assoluta che erano costrette a vergare con il sangue dei polpastrelli punti con un ago, secondo un rito settario che confermerebbe la sete di potere e di esaltazione del frate, ora rifugiato a San Giovanni Rotondo in un convento di suore.
Le numerose testimonianze, depositate presso la Santa Sede già a partire dal 1998, coprono venti anni circa di «terrorismo psicologico, di ossessività con cui le suore vicine al fondatore insistevano affinché i soggetti indicati, attraverso una presunta profezia, da Manelli, entrassero in convento».
Oltre ai tanti racconti di «vocazioni forzate e di confessioni sacramentali utilizzate come mezzo di calunnia e ricatto», dagli atti emerge pure lo stato di miseria in cui vessavano le suore, diventate cieche o malate a seguito di una cattiva alimentazione.
Eppure, enorme era il giro di soldi all'interno dell'Istituto, si racconta. Mistero anche sulla destinazione della beneficenza per le missioni, visto che in Africa e in Brasile le ex religiose raccontano di stenti mentre il denaro tornava indietro in Italia.
Dove sono finiti i milioni di vecchie lire che ogni giorno le suore, mandate in giro per tutto il centro-sud, riuscivano a racimolare?
I nuovi vertici dell'Istituto, di nomina vaticana, si battono da tempo per far chiarezza.
Gli inquirenti dovranno far luce pure sulla vicenda di Adriana Pallotti, la 98enne di San Giovanni Rotondo che ha denunciato il raggiro di Padre Manelli e Padre Pellettieri.
L'anziana sarebbe stata convinta da questi a cambiare lo statuto della Onlus da lei costituita nel 2006, la «Fondazione della Divina Volontà di Adriana Pallotti», con il fine ultimo, a lei nascosto, di sciogliere l'Organizzazione non lucrativa per devolvere tutto il suo patrimonio all' «Associazione Missione dell'Immacolata» di Frigento, già indagata insieme all'«Associazione Missione del Cuore Immacolato», per la titolarità, a quanto pare illecita, di beni mobili e immobili, nonché per le disponibilità finanziarie, per un valore di 30milioni di euro, ora sotto sequestro preventivo.
La nuova denuncia, che arriva dalla Puglia, parla di 1,5 milione di euro, tra beni mobili e immobili, compreso lo stabile in cui abita la signora, costretta a difendersi per via legale dopo che le era stato intimato lo sfratto.


domenica 14 giugno 2015

I falsi ingannatori che si innalzano a difensori della Dottrina cattolica



Oggi Gesù ci spiega la caratteristica principale ed essenziale dei suoi veri seguaci, e permette a tutti di fare una verifica, ovviamente sincera, della condizione spirituale personale. In molti casi non è possibile farla per la mancanza di conoscenza individuale, anche per il mancato approfondimento del Vangelo. Senza conoscere le regole non si può vivere il Vangelo.
Però è molto chiaro Gesù nel descrivere questa caratteristica indispensabile che devono possedere i suoi seguaci, ma non immediatamente, non è possibile diventare molto spirituali in poco tempo e Lui è consapevole di questo. Lo ha spiegato benissimo a Maria Valtorta e lo abbiamo letto ieri:
Non vogliate credere che le opere atte a conseguire il Regno dei Cieli siano opere fragorosamente vistose. Sono atti continui, comuni, ma fatti con un fine soprannaturale d’amore. L’amore è il seme della pianta che nascendo in voi cresce fino al Cielo, e alla cui ombra nascono tutte le altre virtù.
Lo paragonerò ad un minuscolo granello di senape. Come è piccino! Uno dei più piccoli fra i semi che l’uomo sparge. Eppure guardate, quando è compita la pianta, quanto si fa forte e fronzuta e quanto frutto dà. Non il cento per cento, ma il cento per uno. Il più piccolo. Ma il più solerte nel lavorare. Quanto utile vi dona.
Così l’amore. Se voi chiuderete nel vostro seno un semino d’amore per il nostro santissimo Iddio e per il vostro prossimo e sulla guida dell’amore farete le vostre azioni, non mancherete a nessun precetto del Decalogo. Non mentirete a Dio con una falsa religione, di pratiche e non di spirito. Non mentirete al prossimo con una condotta di figli ingrati, di sposi adulteri o anche solo troppo esigenti, di ladri nei commerci, di mentitori nella vita, di violenti verso chi vi è nemico. Guardate in quest’ora calda quanti uccellini si rifugiano fra le ramaglie di quest’orto.
Fra poco quel solco di senape, per ora ancora piccina, sarà un vero passeraio. Tutti gli uccelli verranno al sicuro e all’ombra di quelle piante così folte e comode, ed i piccoli degli uccelli impareranno a fare sicura l’ala proprio fra quel rameggiare che fa scala e rete per salire e per non cadere. Così l’amore, base del Regno di Dio.
Amate e sarete amati. Amate e vi compatirete. Amate e non sarete crudeli volendo più di quanto non sia lecito da chi vi è sottoposto. Amore e sincerità per ottenere la pace e la gloria dei Cieli. Altrimenti, come ha detto Beniamino, ogni vostra azione, fatta mentendo all’amore e alla verità, vi si muterà in paglia per il vostro letto infernale.
Io non vi dico altre cose. Vi dico solo: abbiate presente il grande precetto dell’amore e siate fedeli a Dio Verità ed alla verità in ogni parola, atto e sentimento, perché la verità è figlia di Dio. Una continua opera di perfezionamento di voi, così come il seme continuamente cresce fino alla sua perfezione. Un’opera silenziosa, umile, paziente. Siate certi che Dio vede le vostre lotte e vi premia più di un egoismo vinto, di una parola villana trattenuta, di un’esigenza non imposta, che non se, armati in battaglia, uccideste il nemico.
Il Regno dei Cieli, di cui sarete possessori se vivrete da giusti, è costruito con le piccole cose di ogni giorno. Con la bontà, la morigeratezza, la pazienza, col contentarsi di ciò che si ha, con il compatimento reciproco, con l’amore, l’amore, l’amore.
Siate buoni.
Vivete in pace gli uni con gli altri.
Non mormorate.
Non giudicate.
Dio sarà allora con voi.
Vi do la mia pace come benedizione e ringraziamento della Fede che avete in Me”. 
La rilettura di questi insegnamenti di Gesù ci farà bene, anzi ne trarranno molto profitto quanti li mediteranno lungamente e faranno propositi sinceri. Il punto da focalizzare è questo: la santità si costruisce con le piccole cose di ogni giorno, con i piccoli gesti di amore e di onestà, con le piccole vittorie sull’egoismo e la superbia, con la vigilanza e la lotta contro le tentazioni.
Cominciate ad osservare i piccoli gesti giornalieri buoni e cattivi che vengono compiuti in modo spontaneo, poi riflettete sulle ragioni che vi hanno spinto a comportarvi in quel modo e fate buoni propositi di non ripetere mai più gli errori, come anche i propositi riguardano le buone opere che vanno focalizzate per inserire l’intenzione dell’amore.
Ci si comporta bene per amore di Dio e dei fratelli e delle sorelle!
Per amore dobbiamo compiere ogni opera e dobbiamo lottare contro le tentazioni e le cattive abitudini.
Quindi, il Sacerdote deve avere molta pazienza con i credenti, non deve pretendere molto ma rispettare i tempi di maturazione di ognuno. C’è chi è più veloce nel praticare le virtù da chi richiede maggiore tempo per vincere inizialmente le debolezze. La pazienza e la vicinanza del Sacerdote sono indispensabili, accompagnati da un amore sincero e desideroso della salvezza eterna di tutte le anime.
Quando il Sacerdote agisce con amore, compie grandi opere di apostolato. Salva le anime con la sua vita virtuosa e le sante preghiere.
In moltissimi credenti è assente questo aspetto importante della nostra Fede, oggi il Vangelo ci permette di comprendere con maggiore precisione cosa ci chiede Gesù. Bisogna dedicare maggiore tempo a questa pagina del Vangelo.
Apro una parentesi sulla sana dottrina che noi seguiamo e che diffondo senza risparmiarmi.
Oggi nella Chiesa ci sono laici ingannatori che si innalzano a difensori della sana dottrina mentre in realtà sono seguaci fanatici di Mons. Lefebvre, l’ex vescovo scomunicato da Papa Giovanni Paolo II nel 1988 per le sue teorie opposte alla vera Tradizione della Chiesa.
Mons. Lefebvre agiva in buonafede ma non riuscì a frenare la sua volontà e a sottomettersi docilmente alla volontà di Dio.
Lefebvre morì nel 1991 ma le sue teorie -che rispetto e che lui viveva con sincera convinzione- sono state riprese da laici esaltati che oggi gravitano nella Chiesa e in internet.
Molti di voi probabilmente leggono scritti e ricevono newsletter da alcuni laici fanatici e fuori controllo, pensando di seguire la vera Tradizione della Chiesa, mentre questi falsi personaggi che farò conoscere molto presto, in realtà sono tradizionalisti incoerenti, insensati e sconnessi dalla realtà e dal Vangelo.
I cattolici tradizionalisti sono coloro che, professando la fede cattolica, sono legati alle forme liturgiche, agli insegnamenti e alla disciplina della Chiesa cattolica anteriori al Concilio Vaticano II (1962-1965). Quindi, per esempio non hanno accettato il grandissimo Papa Giovanni Paolo II, non sono seguaci di Padre Pio morto nel 1968, non posseggono alcuna autorevolezza dottrinale per fare da maestrini, intanto tengono lezioni di dottrina cattolica e conducono ignari cattolici verso una deriva irrazionale.
Per questo vi dico di stare attenti a questi lupi travestiti da agnelli! Mi spiego con maggiore precisazione.
Questi lupi possono essere anche sacerdoti che inviano video con conferenze e mostrano un narcisismo o amore di sé esagerato! Di questi personaggi tratterò prossimamente e vi mostrerò le loro falsità, i loro inganni per distogliere i credenti dal Catechismo della Chiesa. Vi descriverò i loro disegni che vogliono portare i cattolici a vivere come hanno scelto loro. Si sostituiscono a Dio.
Io non sono tradizionalista ma seguo la vera Tradizione della Chiesa che troviamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 e promulgato da Papa Giovanni Paolo II. Siamo fieri oppositori del modernismo e di ogni nuova dottrina, anzi di ogni parola che si oppone a questo Catechismo. Siamo fedeli a Gesù, al Vangelo storico, alla vera Chiesa.
Invece i tradizionalisti non lo sono, e con facilità ingannano ignari cattolici incapaci di discernere e di scoprire le sataniche finalità eversive di personaggi che non possono essere graditi a Gesù, perché essi vivono nell’ingiustizia e non si sottomettono alla volontà di Dio, scegliendo cosa seguire e cosa rifiutare del Magistero autentico della Chiesa.
Io rifiuto pienamente il modernismo e ogni parola contraria alla vera Tradizione della Chiesa, questo insegnamento vi trasmetto e vi assicuro che è secondo la volontà di Dio perché arriva dal Catechismo di Papa Giovanni Paolo II del 1992, che raccoglie la vera Fede cattolica e senza lasciare alcun dubbio su ogni aspetto della dottrina.
Ecco spiegato il motivo degli attacchi contro me che arriva dai tradizionalisti fanatici, come se non avessero altro di buono da fare.
Adesso mi attaccano con false lettere inviate a destra e a manca, senza capire più che Gesù vede tutto e che Lui prova sdegno verso questi personaggi. L’utilizzo di questi metodi satanici e delinquenziali mostra con assoluta certezza che sono persone senza Dio, anche se si mascherano come difensori della vera dottrina e vi inviano articoli mostrandosi difensori della Chiesa.
Loro difendono il fanatico disegno sovversivo contro la vera Tradizione della Chiesa, spacciandosi per difensori ma non lo sono!
Questi personaggi eversivi scrivono in internet articoli sulla Fede e dovete vigilare molto bene gli scritti che leggete, perché quanti scrivono parole di odio camuffate con estrema malizia, come se difendessero la dottrina, in realtà ognuno è satana travestito da agnello.
Sono terroristi della Fede dei buoni e potete cadere facilmente nella rete di satana che vi gettano questi soggetti che hanno perduto la vera Fede e ostentano meschinamente una grande fede in Dio. Li scoprite quando scrivono diffamazioni e parole di odio.
Sono falsi e ingannatori dei credenti semplici e buoni, ne daranno amaramente conto a Dio ma già adesso si preparano la loro condanna!
Questi tradizionalisti sono stati individuati e dovranno chiarire il loro odio nei miei confronti, perché di questo si tratta, unito a uno spirito di vendetta che porta dentro solo satana! Utilizzano le diffamazioni come preghiere…
Le diffamazioni sono le loro vere preghiere a satana, anche se non si rendono conto di questa gravità per la cecità intellettuale e non per incapacità intellettuale! Dovranno dare spiegazioni nelle Sedi competenti, volenti o nolenti.
Il loro odio è irrazionale e inspiegabile ma mettono confusione anche su quanti in buonafede mi seguono e hanno compreso perfettamente la mia assoluta fedeltà alla vera Tradizione della Chiesa, quella di Papa Giovanni Paolo II, per intenderci bene.
Quindi, non prendete per buono ogni scritto sulla Fede che leggete in internet o che vi arriva da newsletter manipolate, perché si presentano come seguaci della Chiesa mentre sono tradizionalisti inappagati, avviliti, depressi. Più che vivere serenamente la loro fede vogliono imporre con malizia a tutti gli altri la loro fede. È normale questo atteggiamento?
La Fede (maiuscolo) non si impone con l’inganno, non si diffama chi la pensa diversamente, chi agisce così è un demonio!
Seguendo i cattivi maestri e fanatici tradizionalisti, correte il rischio di perdere la vera Fede. Vigilate e non prendete per buono ogni scritto ma passatelo sotto il controllo del Magistero autentico della Chiesa, della vera Fede cattolica.
Vedete, io ho un grande rispetto dei tradizionalisti onesti, quelli che vivono la loro Fede con retta intenzione e senza odiare nessuno, senza seminare zizzania, senza agire da fanatici, senza imporre agli altri le loro scelte.
Questi sono tradizionalisti onesti e che ammiro, perché vivono il Vangelo dell’amore e non vogliono arrecare danni a nessuno, non diffamano nessuno, non compiono opere degne dei diavoli, come invece continuano a fare alcuni fanatici tradizionalisti, che gettano pure discredito ai tradizionalisti sinceri e in buonafede, quelli che ancora elevano le loro forti preghiere verso il Cielo e Dio li ascolta.
Fate attenzione su quanto leggete in internet, perché se da un lato vi può appassionare la difesa della Chiesa, dall’altro vi si vuole portare fuori dalla vera Tradizione della Chiesa, con gravissimo danno spirituale per voi, mettete a rischio le vostre anime e le vostre preghiere perdono potere, proprio perché viene trasformata in peggio la vostra spiritualità.
Non fidatevi mai di quanti scrivono cosa buone sulla Fede e allo stesso tempo odiano, seminano diffamazioni e zizzanie: non sono in comunione con Gesù e l’Immacolata li rifiuta perché oppositori del Vangelo dell’amore insegnato da suo Figlio.
Da questo si riconoscono i veri seguaci di Gesù e dell’Immacolata:
amano tutti e non odiano nessuno;
rispettano le scelte degli altri e non li perseguitano;
parlano bene di tutti secondo verità e non sono diffamatori;
non manipolano la Fede della Chiesa e non inventano nuove dottrine;
non cercano maliziosamente di fare seguaci ma seminano la Parola come insegna oggi il Vangelo;
non impongono le loro idee spacciandole come perfette ma pensano bene di tutti;
non ingannano i buoni cattolici con le favole ma si limitano a ripetere il Vangelo storico come ci dice oggi Gesù.
Se incontrate qualcuno o leggete scritti di qualcuno con queste caratteristiche, rifiutateli e non mettete a rischio la vostra Fede!


Padre Giulio Maria Scozzaro


mercoledì 3 giugno 2015

La cantante madonna e il simbolo degli illuminati



La cantante madonna, nel film del 1985 “Cercasi Susan disperatamente” porta un giaccone sul quale è impressa la piramide con l'occhio al vertice, simbolo della banconota da un dollaro americana. Titt'intorno alla frase latina: Annuit coeptis novus ordo seclorum” (ma in latino si scrive seculorum) che tradotto significa: “il nuovo ordine dei secoli arride agli illuminati”.
L'occhio onniveggente dentro la piramide, al suo vertice, è la rappresentazione figura del punto dentro il cerchio, sigillo esoterico degli illuminati di Weishaupt od "Ordo illuminatorum".
Il simbolo in questione ha una valenza satanica. 

lunedì 1 giugno 2015

La soppressione della compagnia di Gesù e la restaurazione



Nel 1773 Papa Clemente XIV soppresse la Compagnia di Gesù "i Gesuiti". I motivi furono molti, a parte che si inserirono alcuni massoni, ma non fu solo per questo ma per vari fatti gravi.
Riguardo Sant'Ignazio di Loyola non era massone come vogliono far credere su scritti in internet, ma furono altri Gesuiti massoni ad inserirsi non lui.
Pio VII portò a compimento la restaurazione della Compagnia con la Bolla “Omnium ecclesiarum” del 7 agosto 1814.
Vi sono fatti oscuri, ma Sant'Ignazio non fu massone.

Charlie non è un gioco ma è evocare il demonio, seduta spiritica - Non fatelo mai

Una bellissima riflessione del sacerdote esorcista Don Ermes Macchioni sulla pericolosità del charliecharlie challenge e delle sedute spiritiche : chi vive nell'Amore di Dio non cade negli inganni del demonio ,ma è il demonio a fuggire da lui.



ISTERIA COLLETTIVA IN UNA SCUOLA ,DOPO AVER PRATICATO L'EVOCAZIONE DEL DEMONE CHARLIE
(charlie charlie challenge) -
QUATTRO ADOLESCENTI RICOVERATE ALL'OSPEDALE IN COLOMBIA . INTERVENUTO IL PARROCO ,CHE SUPPONE POSSESSIONE DIABOLICA :CASI ANALOGHI ERANO AVVENUTI NEL 2008 ,IN UN'ALTRA SCUOLA, AD UN GRUPPO DI ADOLESCENTI CHE AVEVANO GIOCATO CON LA TAVOLA OUIJA.
Il Charlie Charlie Challenge è un 'gioco-seduta spiritica' di origine latino americana,simile alla tavola Ouija ,diventato fenomeno virale a livello globale nelle scorse settimane.
Secondo la credenza popolare, i giocatori evocano uno spirito che si presume risponda alle domande ,attraverso lo sbilanciamento di due matite incrociate posate su una carta con le parole "sì" e "no" scritte su di essa.
Quattro ragazze hanno avuto attacchi di panico e violente convulsioni dopo aver visto che le matite incrociate si muovevano, hanno affermato di essere effettivamente entrate in contatto con uno spirito.
La situazione al liceo Simon Bolivar è sfuggita di mano, dopo di che le quattro ragazze terrorizzate sono state portate al pronto soccorso in ambulanza .
All'arrivo, tutte e quattro le ragazze sono state ricoverate in ospedale e tenute sotto osservazione , hanno avuto una diagnosi di 'isteria di massa con alcuni sintomi psicotici ", ha detto Giuliana Cortazar, direttore dell'ospedale Santiago de Tunja.
Fonte http://colombiareports.com/charlie-charlie-challenge-sends…/
Nel corso degli ultimi anni, decine di ragazze/i colombiani sono stati ricoverati in ospedale dopo aver evocato spiriti con la tavola Ouija .Ci sono stati diversi episodi simili .
Nel 2008 ,all'Istituto superiore Josè Joaquin Flòrez Hernandez a Ibaguè,un gruppo di ragazzi ha cominciato a contorcersi, colpire se stessi e urlare frasi che i compagni non capivano, presumibilmente perché un demone aveva preso possesso dei loro corpi, ha riferito il quotidiano El Nuevo Dia .
L'episodio è avvenuto poco dopo il loro ritorno in classe, dopo una pausa durante la quale i ragazzi avevano evocato spiriti con la tavola Ouija , il gioco da tavolo della Parker Brothers : caso analogo è avvenuto due settimane dopo, a dieci ragazze a Puerto Triunfo ,anche nel comportamento strano e apparentemente demoniaco.
"Quando siamo entrati in classe abbiamo trovato una tavola appesa alla parete e tutti i bambini avevano cominciato a piangere: c'erano figure cinesi scritte su questa tavola, che parlavano di fantasmi e aveva una croce capovolta tracciata con un pennarello, il professore l'ha afferrata e l'ha buttata via ", ha detto una giovane studentessa presente all'accaduto.
Due ambulanze sono state chiamate per assistere gli studenti,che hanno ricevuto aiuto medico e psichiatrico ,poi è stato chiamato un sacerdote di una vicina chiesa affinchè potesse aiutarli,dato che l'intervento medico non era servito a molto ,come riferisce il giornale.
"E 'possibile che siano state colpite in seguito ad una evocazione di demoni con la tavola Ouija, poichè in questi casi non ha effetto alcun trattamento medico o psichiatrico, solo i sacerdoti cattolici possono capire", ha detto il sacerdote Luis Héctor García.
"Queste ragazze sono state gettate a terra, perché questa è una situazione in cui il Diavolo prende il controllo della persona e la obbliga a fare tutte queste cose. Quello che stiamo facendo è pregare per queste ragazze che sono state presumibilmente possedute , cercando di liberarle dall'influenza degli spiriti".
Questa non è la prima volta che strani fenomeni sono accaduti nella scuola di Tolima. Situazioni analoghe si sono verificate da maggio presso la scuola, ma solo dopo molto tempo i ragazzi sono stati considerati fuori pericolo, secondo il rettore.
Uno studente non identificato ha detto al giornale: "Una settimana fa un compagno di classe ha cominciato a parlare in lingue antiche ,colpiva se stesso poi ha afferrato un bastone per colpire suo fratello."
Fonte http://colombiareports.com/devil-possesses-more-ouija-play…/

5. Capitolo 5 - Le retrovie della Massoneria: i club

5. Capitolo 5 - Le retrovie della Massoneria: i club  
Qualcuno ha detto: 'Se la massoneria è un esercito di prima linea, i club sono le retrovie che alimentano gli avamposti', e non si può non concordare con lui. Questi club sono anche stati soprannominati 'Massoneria bianca', perchè quantunque non facciano parte della Massoneria, sono di ispirazione massonica in quanto portano avanti ideali massonici ed hanno legami con la Massoneria. E quindi tramite questa cosiddetta Massoneria Bianca è piuttosto facile avvicinarsi alla Massoneria. Attenzione dunque, perchè la Massoneria usa proprio questa cosiddetta 'Massoneria bianca' per reclutare nuovi adepti. Queste retrovie sono costituite da organizzazioni culturali e filantropiche come il Rotary International e il Lions Club International, con cui collaborano anche delle Chiese Evangeliche e tra i cui soci purtroppo ci sono anche degli Evangelici. Per capire il legame tra questi club e la Massoneria basta ricordare che il Gran maestro del GOI Giordano Gamberini, sulla rivista massonica 'Hiram' del 1 febbraio 1981, rivendicò ufficialmente che sia i Rotary sia i Lions derivano e confluiscono nell'organizzazione della massoneria, scrivendo: «Melvin Jones, maestro massone di Chicago, fu tra i fondatori dei Lions. Ne divenne segretario generale e tesoriere fin dal 1917. Nel Lions, l'origine massonica risulta evidente anche dal primo stemma che si diede l'associazione. Pressoché identici rapporti con la massoneria aveva avuto il Rotary». Diamo dunque qualche informazione in più in merito a questi club, presenti anche in Italia.


Rotary International



Capitolo 5 - Le retrovie della Massoneria: i club

Il fondatore ed ispiratore del Rotary fu Paul H. Harris (1868-1947), un avvocato di Chicago, che a quanto pare non era massone. Comunque tra i fondatori del Rotary (anno di nascita 1905; luogo di nascita Chicago), c'erano i seguenti massoni: Harry L. Huggles (Loggia Exemplar N.966), Robert C. Flechter (Loggia Lagrange N.770) e Charles A. Newton (Loggia Golden Rule N. 726), e sin dall'inizio il Rotary si è ispirato ai principi della Massoneria. Paul Harris infatti invitò alcuni dei suoi clienti a unirsi a lui per formare un club il cui scopo era quello di promuovere l'amicizia ed allargare le conoscenze professionali. Dirà poi Harris: 'Mi venne l'idea che forse le mie sensazioni erano comuni a centinaia o migliaia di persone che erano arrivate come me in questa grande città.....Ero sicuro che c'erano tanti altri giovani che provenivano come me dalla provincia, dalla campagna per farsi strada a Chicago ... Perché non provare a farli riunire? Se anche gli altri cercavano un affiatamento di questo tipo, forse saremmo riusciti a creare qualcosa' (Paul P. Harris, My Road to Rotary). Il nome 'Rotary' fu scelto in riferimento alla pratica di tenere gli incontri a rotazione nelle sedi in cui i membri esercitavano le rispettive attività. Mentre il gruppo si sviluppava in una organizzazione internazionale, Harris sottolineò i principi sui quali si basava il club: 'I Rotariani rispettano le opinioni altrui e sono sempre tolleranti e ben disposti' e disse che 'al Rotary, cattolici, protestanti, mussulmani, ebrei e buddisti mangiano alla stessa tavola'. Quindi i principi fondamentali del Rotary sono gli stessi di quelli della Massoneria, vale a dire libertà, fratellanza e uguaglianza. Più avanti negli anni, Harris, dichiarò che la sua affiliazione religiosa era difficile da etichettare: 'Non ho una vera e propria affiliazione religiosa......non posso essere classificato; nel senso che le cose in cui credo non sono quelle che si riconoscono completamente nell'affiliazione ad una singola chiesa......Naturalmente adesso uno può anche ascoltare i sermoni per radio e io, di domenica, ne ascolto almeno tre o quattro'. Oggi, il Rotary International annovera circa 34.000 club in oltre 200 nazioni, per un totale di 1,2 milioni di membri. La fondazione ogni anno dona oltre cento milioni di dollari per borse di studio e organizzazione mediche volontarie. Il loro impegno - come dicono sul loro sito - è focalizzato sulle seguenti aree d'intervento: 1) Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti; 2) Prevenzione e cura delle malattie; 3) Acqua e strutture igienico-sanitarie; 4) Salute materna e infantile; 5) Alfabetizzazione e educazione di base; 6) Sviluppo economico e comunitario (http://www.rotary.org/it/). A conferma di un legame o collegamento tra il Rotary International e la Massoneria, c'è la scoperta di un distintivo con la ruota del Rotary che circonda la squadra e il compasso con la lettera 'G' all'interno, e poi similmente una busta che ha una etichetta che dice: 'LOGGIA ROTARIANA N° 4195. Una loggia Massonica per Membri del Movimento Rotary il cui distintivo è nell'Emblema'.

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La Loggia Rotariana N° 4195 di Londra ricevette l'autorizzazione della Gran Loggia Unita di Inghilterra il 3 Novembre 1920. La loggia ebbe 29 membri fondatori, che erano tutti membri del Rotary Club di Londra, che a quel tempo aveva oltre 300 membri. La loggia esiste ancora e si riunisce presso la Freemasons Hall di Great Queen Street a Londra. E si badi che questa non è la sola loggia rotariana sotto la Gran Loggia Unita d'Inghilterra, in quanto ne esistono altre (notizie e foto tratte da: http://www.rotaryfirst100.org/). Ma oltre a ciò c'è il fatto che Giorgio Hugo Balestrieri, che è 'Immediate Past President' del Rotary Club di New York (http://www.nyrotary.org/), è un massone. Iscritto alla P2 di Licio Gelli (cfr. Mario Guarino & Fedora Raugei, Gli anni del disonore, Edizioni Dedalo, Bari 2006, pag. 132), ha dichiarato: 'Mi ci sono trovato benissimo' (cfr. 'Realizzerò il desiderio del Conte Ugolini di portare la preziosa scultura a San Marino' in http://www.sanmarinoworld.sm/).
Per ciò che concerne i rapporti tra Evangelici e Rotary, faccio presente che Riccardo Bachrach, appartenente alla Chiesa Luterana, che è il tesoriere della Federazione delle Chiese Evangeliche e quindi membro del Consiglio della FCEI, è stato Presidente del Rotary Club di Napoli Nord Est (http://www.claudiana.it/pdf/9788870168181-saggio.pdf). In una sua relazione del 2010 fatta in seno alla Comunità Luterana di Napoli ha affermato: 'Continua il nostro sostegno al progetto “Nisida Futuro Ragazzi” con le borse lavoro che regolarmente finanziamo. A dicembre 2009 abbiamo concesso l’uso della chiesa di via Carlo Poerio al Rotary Club (Napoli Castel dell’Ovo ) per un concerto di beneficenza, il cui ricavato ci è stato dato per Nisida'. Quindi la Chiesa Luterana collabora con il Rotary.


Lions Club International



Capitolo 5 - Le retrovie della Massoneria: i club
Nel 1917 Melvin Jones (1879-1961), un uomo d'affari di Chicago, che era massone (Loggia Garden City N. 141, Chicago), disse ai soci del proprio business club locale che avrebbero dovuto guardare oltre i problemi legati al lavoro e dedicarsi al miglioramento della comunità e del mondo. Il gruppo di Jones, il Business Circle di Chicago, fu d'accordo. Dopo aver contattato gruppi simili negli Stati Uniti fu tenuto un incontro organizzativo il 7 giugno 1917, a Chicago (USA). Il nuovo gruppo prese il nome di uno dei gruppi invitati, la "Association of Lions Clubs". Nell'ottobre dello stesso anno si tenne una convention nazionale a Dallas (USA) nel corso della quale vennero approvati lo statuto, il regolamento, gli scopi e il codice etico. Nell'arco di tre anni i Lions divennero un'organizzazione internazionale. I Lions hanno 46.000 club con oltre 1 milione e 300 mila soci, che la rendono l'organizzazione di club di assistenza più grande del mondo. Va rimarcato che inizialmente la lettera “L”, che compare nel logo del Club, era racchiusa tra squadra e compasso (vedi foto), tipico simbolo massonico, e questo fa capire quanto anche i Lions abbiano dei forti legami con la Massoneria.

Capitolo 5 - Le retrovie della Massoneria: i club
Il primo logo del 1916
http://www.lionsclubs.org/EN/common/pdfs/lions_brand.pdf

Le Finalità di Lions International sono le seguenti:
1) Organizzare, fondare e sovrintendere i club di assistenza noti come Lions club;
2) Coordinare le attività e rendere standard l'amministrazione dei Lions club;
3) Creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo;
4) Promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza;
5) Partecipare attivamente al benessere civile, culturale, sociale e morale della comunità;
6) Unire i club con legami di amicizia, fratellanza e comprensione reciproca;
7) Fornire un luogo di dibattito per discussioni aperte su tutte le questioni di interesse pubblico, fatto salvo che politica e religione non saranno argomenti di discussione fra i soci;
8) Incoraggiare le persone predisposte a servire la comunità senza derivarne vantaggi finanziari, incoraggiare l'efficienza e promuovere alti valori di etica nel commercio, nell'industria, nelle professioni, nelle attività pubbliche e in quelle private (http://www.lionsclubs.org/IT/).
Ad ulteriore conferma del legame tra questi club e la Massoneria, sulla bacheca Facebook della Loggia Heredom 1224 di Cagliari il giorno mercoledì 16 novembre 2011 è stato postato quest'annuncio: 'Morris Ghezzi, Grande Oratore del Grande Oriente d'Italia, sarà a Monselice, a pochi chilometri da Padova, il 18 novembre per una conferenza organizzata dal Lions Club cittadino. La serata sarà in interclub con il Lions Club di Conselve e di Arquà Petrarca e l'invito è stato esteso anche ai Clubs di Montagnana, Este Host e Colli Euganei Dogi Contarini. Tema dell'incontro 'La Massoneria e i 150 anni dell'Unità d'Italia' (www.facebook.com/notes/loggia-heredom-1224-di-cagliari/).

Capitolo 5 - Le retrovie della Massoneria: i club

4. Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate

4. Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate 
A fianco della massoneria esistono vari organismi con essa concordi ed a vario titolo da essa dipendenti.

Riti di perfezionamento massonico


I Riti consentono un 'progresso spirituale', in genere attraverso gradi successivi al terzo (che è Maestro Massone), secondo percorsi differenti. Ecco alcune notizie su tre di essi: il Rito Scozzese Antico ed Accettato, il Rito di York, e il Rito di Misraim-Memphis, che sono molto conosciuti e diffusi nel mondo.
I gradini della Massoneria
Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate


Il Rito Scozzese Antico ed Accettato (R.S.A.A.)



Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate
Da sinistra: il simbolo che nella maggior parte dei casi viene associato al Rito Scozzese Antico ed Accettato, e la sede del Rito Scozzese Antico ed Accettato a Washington D.C. che è chiamata 'House of the Temple'

Il Rito Scozzese Antico e Accettato, comunemente conosciuto come 'Rito scozzese', è uno dei Riti più conosciuti in tutto il mondo ed il più delle volte si identifica con la stessa Massoneria. Un rito è una serie progressiva di gradi che sono conferiti da varie organizzazioni massoniche o organismi, ciascuno dei quali opera sotto il controllo di una autorità centrale. Nel Rito Scozzese l'autorità centrale è chiamata Consiglio Supremo.
Il Rito Scozzese - con 33 gradi (che includono i primi tre gradi della Massoneria Azzurra) come è oggi - nacque a Charleston (Carolina del Sud, USA), dove fu impiantato il primo Consiglio Supremo, nel 1801 da una rivisitazione del Rito di perfezione in 25 gradi che a sua volta era stato elaborato in Francia nella seconda metà del XVIII secolo. 'Il Rito di Perfezione' era un sistema di 25 gradi sorto in Francia nel 1758, i cui primi sei gradi però erano nati nel 1754 nel Collegio Gesuita di Clermont (Parigi) nel 1754 ed erano stati chiamati 'il Capitolo di Clermont' che era un 'Capitolo di Gradi Avanzati'. Per cui il Rito di Perfezione non era altro che l'iniziale Capitolo di Clermont esteso a 25 gradi. Poi ad esso furono aggiunti altri 8 gradi ed ecco il Rito Scozzese Antico ed Accettato come lo conosciamo oggi.
E' bene però precisare che quando si parla del Supremo Consiglio del Rito Scozzese sorto a Charleston nel 1801, si parla del Supremo Consiglio della Giurisdizione del Sud degli USA con sede a Washington D.C., che è quello più importante e prestigioso in quanto governa il Rito Scozzese in 35 stati degli USA. Esiste infatti un altro Supremo Consiglio negli USA, che è quello della Giurisdizione del Nord, che è sorto nel 1813 e governa il Rito in 15 Stati americani, ed ha la sua sede a Lexington (Massachusetts, USA).
Il Rito Scozzese opera nel rispetto della esclusività giurisdizionale delle Grandi Logge che amministrano i primi tre Gradi simbolici (e che rappresentano il fondamento della Massoneria moderna, che è chiamata Massoneria Azzurra), ed offre attraverso la serie dei suoi Gradi, dal IV al XXXIII, una più profonda interpretazione dei Simboli ed una maggiore 'illuminazione' che sprona il Massone nella ricerca della Verità. Il che nella pratica significa che il Rito Scozzese conduce l'adepto ad addentrarsi nella Magia, nell’Alchimia, nella Cabala, nell'Ermetismo, nel Rosacrocianesimo e nel Templarismo, per approfondire dottrine non più o non sempre studiate nelle Logge simboliche. E' la Cabala però che la fa da padrona tra le materie in cui si addentra il Massone dopo avere conseguito il 3°. Ecco perchè l'autorevole scrittore massone Albert Gallatin Mackey (nato nel 1807 e morto nel 1881, fu un medico statunitense, massone e studioso di Massoneria, nella quale fu Gran Segretario e Grande Oratore della Gran Loggia della Carolina del Sud dal 1842 al 1867 e Segretario Generale del Rito Scozzese Antico ed Accettato per la Giurisdizione del Sud fino all'anno della sua morte) ha detto che si fa molto uso della Cabala 'negli alti gradi e interi Riti sono stati costruiti sui suoi principi' (Albert Mackey, Encyclopedia of Freemasonry Part 1 And its Kindred Sciences ..., pag. 440).
Il Rito Scozzese conta 33 gradi, che vengono conferiti da diversi organismi. Il primo di questi è la Loggia, che conferisce il grado di Apprendista, Compagno e Maestro. Le Logge però operano sotto l'autorità della Gran Loggia e non del Rito Scozzese. Il Rito scozzese è dunque uno degli organismi collaterali della Massoneria, ai quali può aderire un Maestro muratore appartenente alle varie Logge Massoniche. Una volta dunque conseguito il grado di Maestro Massone in una loggia azzurra o appartenente alla Massoneria Azzurra (grado che vi ricordo è il terzo grado), e si passa al Rito Scozzese i gradi che si incontrano nel Rito Scozzese sono i seguenti, attraverso i quali il massone avanzerà verso la perfezione.
Prima c'è il gruppo dei Gradi Capitolari Massoneria rossa che sono:
4° Grado - Maestro Segreto
5° Grado - Maestro Perfetto
6° Grado - Segretario Intimo
7° Grado - Prevosto e Giudice
8° Grado - Intendente degli Edifici
9° Grado - Cavaliere Eletto dei IX
10° Grado - Cavaliere Eletto dei XV
11° Grado - Sublime Eletto del Dodici o Principe Ameth
12° Grado - Grande Maestro Architetto
13° Grado - Cavaliere dell'Arco Reale di Salomone
14° Grado - Grande Eletto
15° Grado - Cavaliere d’Oriente
16° Grado - Principe di Gerusalemme
17° Grado - Cavaliere d’Oriente e d’Occidente
18° Grado - Principe Rosa Croce
Poi c'è il gruppo dei Gradi 'filosofici' - 'Massoneria Nera' che sono:
19° Grado - Gran Pontefice
20° Grado - Venerabile Gran Maestro 'Ad Vitam'
21° Grado - Noachita o Cavaliere Prussiano
22° Grado - Cavaliere dell’Ascia Reale
23° Grado - Capo del Tabernacolo
24° Grado - Principe del Tabernacolo
25° Grado - Cavaliere del Serpente di bronzo
26° Grado - Principe di Compassione
27° Grado - Gran Commendatore del Tempio
28° Grado - Cavaliere del Sole o Principe adepto
29° Grado - Cavaliere di Sant’Andrea
30° Grado - Cavaliere Kadosh
E poi ci sono gli ultimi tre gradi del Rito Scozzese detti Gradi 'amministrativi' o 'sublimi' (o anche 'Massoneria Bianca'). Essi sono al vertice della Piramide scozzese ed hanno le massime responsabilità connesse alla gestione del R:.S:.A:.A:.
31° Grado - Grande Ispettore Inquisitore e Commendatore
32° Grado - Sublime Principe del Real Segreto
33° Grado - Sovrano Grande Ispettore Generale. In merito al 33° grado va detto che non si può meritare o comprare, e non si può ottenere facendone richiesta perchè una eventuale richiesta di questo grado verrebbe rigettata e considerata come una automatica e permanente esclusione da questo onore. I candidati vengono infatti eletti dal Supremo Consiglio del 33° grado.
Il massone statunitense Albert Pike (1809-1891), Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti dal 1859 fino alla sua morte, fu colui che operò la revisione dei rituali dei gradi del Rito Scozzese fino al 32°. Ma l'opera per cui Pike è meglio conosciuto è il suo libro pubblicato nel 1871La Morale ed il Dogma dell'Antico e Accettato Rito Scozzese (Morals and Dogma), che è considerato 'la più completa esposizione della filosofia del Rito Scozzese' considerazione questa fatta da C. Fred Kleinknecht (1924-2011) che è stato Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del 33° grado del R.S.A.A della Giurisdizione del Sud degli USA dal 1985 al 2003.

Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate
Il 33º Grado Albert Pike (1809-1891) e la sua opera Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite of Freemasonry (1871), detta la «bibbia dei massoni».

Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate
La copertina di Morals and Dogma con il motto del Rito che dice 'Ordo Ab Chao' (Ordine fuori dal Caos) e la frase satanica 'Deus Meumque Jus' (Dio e il Mio Diritto)

Pike fu un esponente di spicco del Ku Klux Klan (che è una organizzazione americana terroristica e razzista), un occultista e incallito praticante di magia nera (cfr. Peter Haining, Maghi e magia, Edizioni Mediterranee, 1977, pag. 61), un satanista ed un importante esponente di un gruppo luciferiano noto come Ordine del Palladium (o Sovrano Consiglio della Sapienza), fondato a Parigi nel 1737. Era veramente un ministro di Satana, come peraltro potete riconoscere leggendo le sue dichiarazioni che ho messo in questo libro. Egli peraltro teorizzò un piano il cui fine ultimo era la realizzazione di un unico governo mondiale. Albert Pike collaborò con la massoneria italiana in quanto nella rivista Massonica 'Erasmo', in un articolo dal titolo Albert Pike e l’Italia, si legge quanto segue: 'Insieme al giuramento massonico di Giovanni Pascoli che documenta, ormai senza dubbi, l’appartenenza liberomuratoria del poeta, il Grande Oriente d’Italia ha acquisito un carteggio di rilevanza internazionale. Tra i documenti massonici messi all’asta a Roma da Bloomsbury il 19 giugno, il Gran Bibliotecario Bernardino Fioravanti ha infatti individuato un’ampia documentazione – relativa al periodo che va dalla seconda metà dell’Ottocento agli anni Cinquanta del Novecento – che è stata acquistata dal Grande Oriente contestualmente al giuramento di Pascoli. Un esame più approfondito del materiale ha consentito la scoperta di una lettera di Albert Pike, figura preminente della Massoneria americana della seconda metà dell’Ottocento, indirizzata al fratello Timoteo Riboli, medico di Garibaldi ed esponente di spicco dell’Istituzione in Italia. Il testo, dai toni confidenziali e affettuosi, è stato scritto da un Pike malato, dieci mesi prima della sua morte avvenuta il 2 aprile 1891, e attesta la collaborazione tra Libera Muratoria americana e italiana' ('Erasmo', Bollettino d'Informazione del Grande Oriente d'Italia, Anno VIII - Numero 13-14, 15-31 Luglio 2007, pag. 12). Le sue spoglie sono conservate nell'House of Temple, che è il Tempio del Rito Scozzese a Washington, dove peraltro esiste un museo dedicato a Pike, il che mostra l'importanza che ha avuto e continua ad avere quest'uomo nella Massoneria. E difatti Pike è stato definito 'il Maestro Costruttore del Rito Scozzese' dal già citato C. Fred Kleinknecht.
Il Rito Scozzese Antico ed Accettato è sorto in Italia nel 1805 con l’installazione del primo Supremo Consiglio d’Italia ad opera del conte Alexandre François Auguste de Grasse-Tilly. In Italia esistono vari Supremi Consigli del Rito Scozzese, associati alle varie obbedienze massoniche ma solamente il Rito Scozzese Antico e Accettato, aderente al Grande Oriente d'Italia è riconosciuto a livello internazionale dal Supremo Consiglio del RSAA della Giurisdizione del Sud degli USA, noto ai massoni di tutto il mondo come 'Mother Supreme Council of the World', ovvero 'Supremo Consiglio Madre del Mondo' (http://www.macrolibrarsi.it/autori/_r-s-a-a-supremo-consiglio.php).

Il Rito di York



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Il simbolo che viene spesso usato per indicare il Rito di York (i tre cerchi in alto sono quelli che corrispondo ai tre ordini del Rito).

Il Rito di York è un altro rito di perfezionamento massonico molto diffuso al mondo, rito tramite il quale un Maestro Massone può progredire nella conoscenza della Massoneria. Il rito prende il nome dalla città inglese di York, dove secondo una leggenda massonica si tennero i primi incontri di massoni in Inghilterra. Il Rito di York è composto da tre corpi rituali per un totale di dieci gradi oltre i tre gradi della Massoneria Azzurra. Nel Rito di York un Maestro Massone può quindi diventare membro di tre corpi rituali che consistono in dieci addizionali gradi.
I corpi rituali sono l'Ordine dell'Arco Reale, l'Ordine Criptico dei Maestri Reali ed Eletti, e l'Ordine dei Cavalieri Templari al quale però possono accedere solo i maestri massoni che sono 'cristiani'. I gradi invece sono i seguenti. Con riguardo all'Ordine dell'Arco Reale, abbiamo i gradi di Mark Master (Maestro del Sigillo o del Marchio), Past Master (Maestro ex Venerabile), Most Excellent Master (Maestro Eccellentissimo), e di Royal Arch Mason (Massone dell'Arco Reale). Per quanto riguarda l'Ordine dei Maestri Reali ed Eletti o Criptici, sono previsti i gradi di Royal Master (Maestro Reale), Select Master (Maestro Eletto) e di Super Excellent Master (Maestro Eccellentissimo). Infine nell'Ordine dei Cavalieri Templari sono previsti i gradi di Order of Red Cross (Ordine della Croce Rossa), Order of Malta (Ordine di Malta) e di Order of the Temple (Ordine del Tempio).
Il Rito di York ha avuto la sua origine ufficiale nel 1797, anno in cui negli USA fu fondato il Gran Capitolo Generale dell'Arco Reale, anche se parte dei suoi gradi si trovano praticamente già all'inizio della Massoneria Operativa. In Italia si è diffuso agli inizi degli anni '60 per mezzo di un gruppo di Massoni di Milano che cominciarono a praticare il rito di York in Germania. Il Rito in Italia riunisce il Gran capitolo dei liberi muratori dell'Arco Reale in Italia, il Gran Concilio dei massoni criptici d'Italia, e la Gran Commenda dei Cavalieri Templari d'Italia. Sul sito del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Umbria, che fa capo al Grande Oriente d'Italia, si legge: 'Ecco che ci appare in maniera chiara la piena congiunzione esistente fra il Capitolo Dell'Arco Reale, il Concilio Dei Massoni Criptici, e la Commenda Dei Cavalieri Templari. Attraverso i tre Ordini sta la simbologia dell'evoluzione spirituale dell'uomo e si ravvisa il concetto unitario di colleganza dei tre Corpi del Rito di York. Sintetizzando attraverso la simbologia della costruzione del Tempio e della perdita e del ritrovamento della Parola Sacra, il fine unico dell'umanità: la salvezza attraverso la conoscenza. La grande novità che caratterizza il Rito di York consiste nella prevalenza del senso spirituale che pervade i suoi Rituali e che nella Camera Templare è tutto calato nella dimensione della Gnosi cristiana' (http://www.goiumbria.org/).


Il rito Misraim-Memphis



Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate
Il logo sul sito del rito di Misraim-Memphis per gli USA

Le origini del rito Misraim ('Egizio') sarebbero queste. L'occultista massone Cagliostro (1743-1795) nel dicembre del 1784 fondò a Lione La Sagesse Triomphante, la Loggia Madre e Maestra del 'Rito dell’Alta Massoneria Egiziana'. Poi nell'autunno del 1788, rientrato in Italia, mentre era a Venezia, gli fu richiesta da parte di un gruppo di alti massoni veneziani una 'patente costitutiva per poter operare sotto la sua egida'. Costoro erano dei sociniani, ossia dei 'protestanti' che rigettavano la Trinità. Il rito andò quindi diffondendosi sia in Italia che all'estero. Alla sua diffusione contribuirono tra gli altri, il barone Cesare Tassoni di Modena, noto con il nome iniziatico di Filalete Abraham e considerato già un altissimo grado del Rito; e Marc Bédarride (1776-1846), che era uno scrittore ebreo francese, che assieme ad altri costituì la prima Loggia di rito egizio a Parigi nel maggio 1815. Nel 1856, questo rito, dopo alterne vicende verrà definitivamente assorbito dal rito massonico di Memphis, che era stato fondato nel 1838 da Jacques-Étienne Marconis de Nègre (1795-1865) il quale affermò che il rito risaliva all’antichità, precisamente a un gruppo chiamato Società dei Fratelli Rosacroce d’Oriente' la quale a sua volta era stata fondata da un sacerdote dell’antica religione egizia chiamato Ormus, convertito al cristianesimo da San Marco, i cui discepoli comprendevano membri degli esseni! Nel 1881 poi i due Riti massonico-egiziani di Memphis e Misraim saranno riunificati in Italia da Giuseppe Garibaldi, Gran Maestro del Rito di Misraim dal 1860.
Oggi si chiama 'Ordine Massonico Orientale del Rito Antico e Primitivo di Memphis e Misraim' o semplicemente 'Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim' " (A:.P:.R:.M:.M:.), e viene definito 'un sistema muratorio spiritualista che contiene e conserva tutti i fondamenti operativi dei due grandi percorsi iniziatici, che nel loro insieme, costituiscono la grande Tradizione iniziatica Occidentale, cioè; la Tradizione Italico-Mediterranea e la Tradizione Nord-Atlantica'. La Scala filosofica del Rito è composta da 95 gradi, o come li chiamano i massoni 'gradini'.
Questo Rito opera in diverse nazioni, tra cui anche l'Italia, dove collabora con il GOI.
Sul sito americano di questo sito si legge che 'questo Rito è caratterizzato da una richiesta iniziatica fondata su: 1) un orientamento spiritualistico e deista; 2) una vocazione a preservare e a trasmettere il riflesso filosofico sui simboli dell'Antico Egitto e delle diverse correnti che hanno caratterizzato la nostra civiltà (Ermetica, Gnostica, Cabalistica, Templare e Rosa Croce) 3) un'aperta e riflessiva ricerca per una comprensione migliore di sè stessi e dell'umanità'. http://www.memphis-misraim.us/ . E sul sito del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell'Umbria, si legge che 'l'Antico e Primitivo rito di Memphis e Misraim si rivolge solo a quegli iniziati che, seguendo pazientemente le molteplici occasioni di ispirata meditazione, intendono scoprire i canali di forza che permettono di mettersi in perfetta risonanza con i piani superiori di esistenza e con la transpersonalità dell'essere. La funzione del Nostro Venerabile Rito è quella di costituire un filo invisibile, ma realmente presente, che lega il basso con l'alto. Esso offre la chiave degli arcani a tutti gli uomini di Volontà buona, affinché questi stessi arcani possano essere svelati e praticati' (http://www.goiumbria.org/). Queste parole fanno chiaramente capire quanto siano fitte le tenebre spirituali in cui sono immersi quelli che fanno parte di questo Rito, in quanto sono dati all'occultismo e allo spiritismo.


Organizzazioni alleate


Oltre ai riti di perfezionamento, esistono degli organismi che sono strettamente collegati alla Massoneria, in quanto ammettono solo massoni o parenti di massoni, ed alcuni anche persone che non sono massoni o parenti di massoni, che tendono a diffondere l'insegnamento della massoneria, per il miglioramento dei propri membri e dell'intera società, oppure perseguono uno scopo filantropico.
Tra questi segnaliamo i seguenti. L'Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo (Shriners), l'Ordine della Stella Orientale, l'Ordine di DeMolay, l'Ordine Internazionale dell'Arcobaleno per le ragazze, e l'Ordine Internazionale delle Figlie di Giobbe

Shriners (Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo)



Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate
Il logo degli Shriners del Nord America

L'Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo che in inglese è conosciuto come Shriners, e la cui sigla è A.A.O.N.M.S, è sorto per opera di due massoni (Walter Millard Fleming e William J. Florence) nel 1872 in America. Dal 2010 si chiama Shriners International e possiede circa 200 templi in Nord America, Sud America, Europa e Asia del Sud Est, per un totale di circa 340.000 membri. Il quartiere generale si trova a Tampa, Florida.
Questa organizzazione si definisce come una fraternità di Massoni che si basa sul divertimento, sulla comunione e sui principi Massonici. E' conosciuta meglio per gli Ospedali per Bambini Shriners che essa gestisce e per il fez che indossano i suoi membri.
Tutti gli Shriners devono essere massoni. Fino al 2000 per essere accettati come membri bisognava aver completato o il Rito Scozzese Antico e Accettato o il Rito di York, ma ora qualsiasi Maestro massone può aderirvi.
Tra le loro file ci sono presidenti americani, senatori, giocatori professionisti di golf, cantanti della musica country, astronauti e piloti di macchine da corsa.
Organizzano delle parate di vario genere, all'insegna del divertimento, per promuovere una immagine positiva della loro organizzazione.

Ordine della Stella Orientale


Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate

L'Ordine della Stella d'Oriente (Order of the Eastern Star) è una organizzazione massonica a cui possono aderire sia uomini che donne. Fu fondata negli USA nel 1850 da Rob Morris un avvocato di Boston, che era un massone. Affermano di basarsi su insegnamenti biblici, ma sono aperti a persone di qualsiasi credo teista. Ha oltre un milione di membri sparsi in 15 nazioni, con 13000 capitoli subordinati al Gran Capitolo Generale (http://www.pagrandlodge.org/freemason/1201/oes.html). In Italia esistono già 19 Capitoli. Il quartiere generale si trova a Washington, DC. Il primo capitolo negli USA fu fondato nel 1876.
I membri dell'Ordine hanno dai diciotto anni in su, gli uomini devono essere dei Maestri Massoni e le donne devono essere legate a loro da stretti vincoli di parentela. L'Ordine della Stella d'Oriente sostiene e favorisce i giovani membri di alcuni gruppi giovanili paramassonici: 1) - l'Ordine Internazionale delle Rainbow for Girls 2) l'Ordine Internazionale delle Job's Daughters, e 3) l'Ordine Internazionale De Molay.
L'Ordine ha una fondazione caritatevole e contribuisce con denaro alla ricerca su varie malattie. Offre anche borse di studio a studenti di teologia e di musica religiosa.


L'Ordine di DeMolay


Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate

L'Ordine di DeMolay (o semplicemente DeMolay International) è un'associazione internazionale sorta a Kansas City, nel Missouri, nel 1919, per giovani che vanno dai 12 ai 21 anni. Il suo fondatore si chiamava Frank Sherman Land (1890-1959), ed era un massone di alto grado. Il nome dell'ordine deriva da Jacques DeMolay (1243-1314), l'ultimo Grande Maestro dei Cavalieri Templari, e ricalca il modello della Massoneria.
I rapporti tra l'Ordine di DeMolay e la Massoneria sono molto stretti, in quanto l'Ordine è guidato dalla Massoneria (a conferma di questo stretto legame si consideri che nel famoso libro di William R. Denslow, 10,000 Famous Freemasons l'ordine di DeMolay è menzionato in una maniera o nell'altra veramente tante volte). Inoltre, i capitoli dell'Ordine si radunano nella sala di una loggia, o in qualche altra stanza dell'edificio dove si trova la loggia, in quanto ogni capitolo dell'Ordine deve essere sponsorizzato da un organismo massonico locale o da qualche altro gruppo formato esclusivamente da massoni. Non meraviglia dunque sapere che molti giovani che sono stati nell'Ordine di DeMolay sono in seguito diventati Massoni. Hanno poi dei riti o delle cerimonie che svolgono all'interno delle logge, che sono veramente inquietanti per svariati motivi: basta guardare alcuni video su Youtube messi da membri dell'Ordine, per capirlo molto bene. Attualmente l'Ordine conta circa mezzo milione di membri sparsi un po' in tutto il mondo. In Italia al momento ci sono sette Capitoli del DeMolay (un capitolo è un gruppo locale di DeMolay) pienamente riconosciuti ed operanti.
Per essere ammessi all'Ordine occorre oltre che avere l'età appropriata, anche credere nell'esistenza di un Essere Supremo, per cui all'interno dell'Ordine si trovano ragazzi di ogni religione, e poi sforzarsi di essere delle brave persone. Per quanto riguarda gli scopi dell'Ordine, il suo fondatore disse: 'In senso stretto, direi che l'Ordine di DeMolay è una organizzazione giovanile per ragazzi il cui scopo è quello della costruzione di cittadini migliori' ('Literally speaking, I would say the Order Or DeMolay is a youth organization for young men whose purpose is the building of better citizens'), e quindi è quello di migliorare il mondo, che praticamente è anche un obbiettivo della Massoneria. Ma considerando le cose nel loro insieme, pare proprio che questo Ordine si prefigga di fare dei suoi giovani membri dei buoni Massoni!
Le attività del DeMolay sono molto varie, si va dalle attività benefiche alle competizioni sportive, a serate di ballo, e vengono proposte ed amministrate direttamente dai ragazzi, sotto un controllo solo indiretto da parte degli adulti; questi ultimi si occupano principalmente della gestione delle risorse finanziarie e garantiscono la sicurezza dell'ambiente in cui i ragazzi si trovano ad operare.

L'Ordine Internazionale dell'Arcobaleno per le ragazze


Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate

L'ordine internazionale dell'arcobaleno per le ragazze (International Order of the Rainbow for Girls - IORG) è una organizzazione giovanile massonica i cui membri vanno dagli 11 ai 20 anni. L'Ordine è sorto nel 1922, tramite il pastore protestante W. Mark Sexson (1877-1953), massone del 33° grado, il quale pensò di organizzare una organizzazione per ragazze simile all'Ordine di DeMolay, che professasse alcuni dei principi della Massoneria. Attualmente l'Ordine è presente in molti stati degli USA ed anche in altre nazioni, tra cui anche l'Italia. Il quartiere generale dell'Ordine è a McAlester, Oklahoma.
Per aderire all'Ordine bisogna essere la figlia o la nipote di un Maestro Massone, o anche un amica di una ragazza arcobaleno. Non bisogna professare un particolare credo - basta credere in un Essere Supremo - per cui vi possono aderire ragazze di ogni religione. Negli insegnamenti e nelle cerimonie dell'Ordine però viene usata la Bibbia, e spesso vengono citate delle parole di Gesù dal Nuovo Testamento. Tuttavia ci tengono a precisare che non c'è nessuna pressione sulle ragazze non Cristiane affinchè diventino Cristiane. L'Ordine si occupa di istruire i membri ad amare il prossimo e servirlo (raccogliendo denaro per opere caritatevoli), al patriottismo e all'ubbidienza delle leggi dello Stato. Vengono anche organizzati eventi in cui le ragazze si divertono.


L'Ordine Internazionale delle Figlie di Giobbe



Capitolo 4 - Riti e Organizzazioni alleate

Job's Daughters International (Le Figlie di Giobbe Internazionale), come si chiama oggi, è una organizzazione giovanile, sponsorizzata dalla Massoneria, per ragazze dall'età di 10 ai 20 anni.
L'Ordine fu fondato nel 1920 da Ethel T. Wead Mick (1881-1957) assieme a suo marito e diversi Massoni e membri della Stella Orientale del Nebraska, che diede questo nome all'Ordine prendendolo dal libro di Giobbe dove si parla appunto delle figlie di Giobbe. Lo scopo dell'Ordine è quello di unire giovani ragazze che sono imparentate ad un Maestro massone, e costruire il loro carattere attraverso un processo morale e spirituale. Si prefigge di istruire a riverire Dio e le Sacre Scritture, come detto nella Costituzione dell'Ordine, a mostrarsi leali alla propria nazione e bandiera, e rispettare i genitori e gli anziani. Oltre a visitare gli anziani nelle case di riposo e gli ammalati negli ospedali, e a svolgere altri servizi di assistenza verso il prossimo, organizzano eventi sportivi, gite e serate di ballo, per divertirsi.
Per aderirvi non occorre professare un particolare credo, ma solo credere in un essere supremo per cui anche in questo caso i membri appartengono a molte religioni e culture.
Ogni capitolo si chiama Bethel (come anche il luogo dove avvengono le riunioni), e i membri del capitolo solitamente si incontrano nell'edificio di una loggia massonica.