lunedì 29 febbraio 2016

Le anime possedute sentono la preghiera silenziosa








Le anime possedute sentono
la preghiera silenziosa

Don Gabriele Nanni

Ricordo una persona che sapevo essere posseduta. Ho recitato mentalmente una preghiera che non era un esorcismo, ma semplicemente chiedevo a Dio di intervenire per quella persona, per intercessione della Madonna e di Santi. Per essere sicuro di influenzare la persona, non le ho detto niente di ciò che stavo per fare. La persona era di spalle ed era distante alcuni metri. L’ho pensato solamente, e non in italiano, ma in un’altra lingua. La persona si è girata, con gli occhi rivoltati, e mi ha detto:<>. -

Commento: (Il sacerdote ha pensato di pregare in altra lingua per avere la prova, se veramente la donna fosse posseduta, non per sapere se il demonio conoscesse altre lingue, benché l’esorcista sa che il demonio conosce altre lingue. Il demonio infatti ha dato la risposta, ma non ha letto nel pensiero del sacerdote ha solo sentito la preghiera, perché il demonio non legge i nostri pensieri.)



Talvolta, si è sentito dire che durante gli esorcismi si interroga il demonio. Non ritiene che “si chiacchieri” troppo con il demonio?


DAL LIBRO ESORCISTI RISPONDO – DOMANDE A PADRE FRANCESCO BAMONTE
 
Talvolta, si è sentito dire che durante gli esorcismi si interroga il demonio. Non ritiene che “si chiacchieri” troppo con il demonio?



Non si parla con il demonio, ma nel nome di Gesù gli vengono dati comandi imperativi. Nella fase iniziale degli esorcismi, al fine della liberazione della persona, è però legittimo fare dei test che permettono di capire se la persona ha bisogno di esorcismi. Si pongono delle domande a quello che sembra essere il demonio, esclusivamente per cercare di capire s ci si trova di fronte a uno sdoppiamento di personalità, a un’azione dell’inconscio della persona o a una reale entità spiritual. In vari casi, senza porre domande, non sarei mai riuscito a capire se era o non era il demonio.
Non si tratta di colloquiare con il demonio, ma di ordinargli di dare alle risposte alle domande che gli sono poste, per comprendere se esse sono attribuiti a un’intelligenza che non corrisponde a quella della persona e per verificare se possiede conoscenze che quella persona non ha. Quando si associa l’avversione furiosa al sacro con la conoscenza di lingue che la persona non sa, conoscenza dei Santi a cui appartengono le reliquie presentate, conoscenza di alti concetti teologici da parte di persone che a stento si ricordano qualcosa dl catechismo, conoscenza della vita di persone mai viste, in particolare dei loro peccati, ecc., allora la possibilità di trovarsi di fronte a uno spirito demoniaco è molto probabile.


martedì 9 febbraio 2016

E’ POSSIBILE CHE L’ANIMA DI UNA PERSONA CHE SI E’ SUICIDATA O SIA STATA UCCISA “ABITI” IN QUEL LUOGO?









E’ POSSIBILE CHE L’ANIMA DI UNA PERSONA CHE SI E’ SUICIDATA O SIA STATA UCCISA “ABITI” IN QUEL LUOGO?

DAL LIBRO ESORCISTI RISPONDONO


Domande a Padre Francois - Marie Dermine
Non sono gli spiriti dei morti o gli antenati ma sono un “quid misterioso”. E’ qualcosa lasciato dalla creatura umana, che lo spirito del male può manipolare per danneggiare l’uomo. O sono simulazioni create dallo stesso spirito cattivo per ingannarci. E’ come se il male compiuto in una casa potesse, con l’azione del demonio, provocare delle azioni in questa casa.
So di una persona che ha acquistato un ufficio in una certa città italiana. Da quando ha iniziato ha lavorare in questo ufficio ha avuto molti problemi, uno dopo l’altro. Poi, a seguito di inganni, è venuto a sapere che in quell’edificio erano stati uccisi dei partigiani dai Tedeschi, durante la Seconda Guerra Mondiale. Si è dovuto benedire quell’ufficio. Ma non sono le anime che restano lì. E’ il male che è stato provocato in quella casa che viene sfruttato dal demonio per provocare qualcosa anche di eclatante. Ma a volte non basta la benedizione. Io consiglio di celebrare una Messa, con il permesso dl parroco, all’interno della casa. A volte, misteriosamente, non basta neanche questo. Ho avuto a che fare con un caso nella primavera 2007. In una certa casa compare un’anziana donna. Questa donna si presenta con le apparenze di una donna vissuta realmente in quella casa, e minaccia l’attuale proprietario e la sua famiglia.  Ho chiesto il permesso al parroco di celebrare una Messa, ma non è bastato. Non si riesce a capire bene di cosa si tratti. Purtroppo, non c’è una regola generale.

E’ POSSIBILE CHE NEGLI ESORCISMI SI PRESENTINO LE ANIME DEI DEFUNTI?









DAL  LIBRO ESORCISTI RISPONDONO
Domande a Padre Francesco Bamonte

E’ POSSIBILE CHE NEGLI ESORCISMI SI PRESENTINO LE ANIME DEI DEFUNTI?
La nostra fede cattolica ci dice con chiarezza che, dopo la morte del corpo, l’anima entra in Paradiso, o in Purgatorio  o all’Inferno. Nella vita dei Santi si registrano incontri con anime del Paradiso, del Purgatorio o anche con anime dannate, ma non siamo nel contesto di un esorcismo. Nei Praenotanda del Rito degli esorcismi del Rituale Romanum, che è sempre molto valido per gli esorcisti, si viene avvertiti di stare attenti quando nel corso di un esorcismo lo spirito che si manifesta afferma di essere un santo o l’anima di un defunto. Credo che, per estensione, questo principio si possa applicare anche a chi, durante un esorcismo, dice di essere l’anima di un dannato.
Ritengo che quando dicono di essere anime, sono in realtà sempre demoni che si fingono anime. Tuttavia, sto seguendo gli studi di quanti affermano che teologicamente sia possibile che il demonio possa servirsi di anime dannate in quanto ormai completamente soggette a lui. E’ da escludere totalmente che una seconda anima possa vivificare un corpo. Essi ipotizzano un’altra forma di azione. Da parte mia, siccome non voglio correre rischi di essere ingannato dal demonio, benché sia accaduto anche a me qualche volta che l’entità che si è manifestata negli esorcismi abbia detto – come lo ha detto anche ad altri esorcisti – dio essere un’anima dannata o, persino, un’anima del Purgatorio, io la considero sempre un demonio, e gli ordino nel nome di Gesù di lasciare quel corpo.